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Papa Leone XIV fa visita alla comunità Sapienza

Ieri mattina, giovedì 14 maggio, la città universitaria ha accolto Papa Leone XIV per la sua storica visita pastorale al nostro Ateneo.

Per l’occasione, docenti, corpo studentesco e accompagnatori vari hanno avuto la possibilità di seguire l’evento dai diversi maxischermi installati in più aree della cittadella alle quali, per ragioni di sicurezza, era possibile accedere previa prenotazione.

Al suo arrivo il Santo Padre è stato dapprima accompagnato nella Cappella dell’Ateneo e qui, dopo un breve momento di raccoglimento e di preghiera, ha dato la Sua benedizione alla comunità studentesca e ha salutato e stretto la mano ai presenti.

Di seguito si è spostato nell’area del Rettorato, teatro vero e proprio della sua visita. Fermandosi brevemente all’alto dello scalone monumentale per spendere delle parole – cosa che ha replicato prima di andare via – è entrato nell’edificio dove, accompagnato dalla Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, ha visitato la mostra dedicata proprio alla dialettica tra la nostra Università e la Santa Sede e al loro storico, centenario e prolifico rapporto.

All’interno dell’Aula Magna ad attenderlo e accoglierlo erano schierati i membri degli Organi Centrali di Ateneo, i Presidi di Facoltà, altri docenti e i rappresentanti degli studenti e altri ospiti d’eccezione.

Fin dal momento in cui le porte centrali si sono aperte per l’ingresso di Sua Santità e della Rettrice, il fragoroso applauso ha contribuito a rendere il clima di forte emozione e sostegno con il quale la comunità Sapienza ha accolto il Pontefice.

Il discorso della Rettrice Polimeni ha sottolineato il senso profondo della visita pastorale del Papa in quanto punto di riferimento per innumerevoli persone, in quanto portatore di messaggi di pace e di speranza e soprattutto in quanto rappresentante di un’Istituzione che è proprio la madre della nostra Università, oggi eccellenza ecumenica, fondata – come noto- il 20 aprile 1303 tramite una bolla papale di Bonifacio VIII.

L’intervento di Leone XIV, invece, si è concentrato sulla sfera degli studenti, prima di tutto giovani e spesso travagliati dalle difficoltà dei tempi: i tempi delle singole vite in un momento particolare come quello della crescita e della formazione, ma anche e soprattutto dai tempi della comunità mondiale, travagliata da disuguaglianze, guerre e incertezze. Non ha mancato di ricordare la negligenza generale riguardo la questione ambientale (già sollecitata più di un decennio fa da Papa Francesco con la sua storica enciclica Laudato Sii), l’incoscienza del riarmo; ma soprattutto – come anche la Rettrice – ha espresso la sua vicinanza, il suo sostegno e la sua preghiera per i giovani studenti, che devono essere speranzosi e fautori di una crescita consapevole, etica, morale e di una “pace disarmata e disarmante”.

A più riprese i due discorsi sono stati interrotti per l’ovazione del pubblico, specie nel momento in cui sono stati citati gli studenti palestinesi accolti dal nostro ateneo e da altri centri universitari italiani, presenti nell’aula nelle prime file.

Prima di salutare e stringere la mano ad alcuni degli studenti presenti, il Pontefice e la Rettrice si sono scambiati dei doni. L’Università ha donato alla Santa Sede una riproduzione fedele di un preziosissimo frammento rinvenuto a Gerusalemme in un’area associabile al luogo della Crocifissione, con sopra un passo in greco antico del Vangelo di Luca, anch’esso relativo alla Crocifissione. Mentre la Santa Sede ha invece donato all’Ateneo un manoscritto prezioso appartenuto prima alla Biblioteca dei Duchi da Montefeltro.

Altri papi alla Sapienza

35 anni fa Papa Giovanni Paolo II era stato l’ultimo Pontefice a fare nella nostra Università una visita pastorale. Nel 2008 era stata prevista la visita di papa Benedetto XVI, ma a causa delle contestazioni studentesche l’evento fu annullato. Per questo la storica visita di Leone XIV è una conquista importante, un tassello della nostra storia indissolubilmente intrecciata con quella della Santa Sede, una cucitura su una frattura che era aperta da 18 anni. Il Papa ha pronunciato parole che a taluni potrebbero apparire scontate, ma che raramente vengono spese a favore della comunità universitaria: parole di incoraggiamento e parole di attenzione che sono state apprezzate anche dalle Autorità Politiche come l’assessore all’università della Regione Lazio, Luisa Regimenti, che ha anche riportato le parole del papa riguardo l’impegno del nostro Ateneo per la garanzia del diritto allo studio, un impegno che celebra l’importanza della ricerca della verità e di “ciò che Dio ha voluto dare a tutti” – come ha scritto lo stesso Pontefice nel Libro d’Onore.

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