Nella serata del 12 maggio, presso l’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, sono giunti i primi membri di un gruppo di giovani palestinesi che parteciperanno ai corsi di laurea magistrale in lingua inglese presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Tale partecipazione è resa possibile grazie ad un accordo di collaborazione tra La Sapienza e la Comunità di Sant’Egidio, stipulato nel mese di febbraio scorso.
I ragazzi ospitati a Roma sono stati accolti da In aeroporto c’è anche don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza, altri universitari palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, mettendo in evidenza l’importanza di questo passaggio, un ulteriore passo avanti da parte della sapienza per continuare a garantire la continua formazione di studentesse e studenti palestinesi, attivando borse di studio e percorsi di accoglienza perché il diritto allo studio non venga cancellato dalla guerra, questo è l’obbiettivo dichiarato la rettrice Antonella Polimeni con questa attività.
“Abbiamo dato la nostra disponibilità ad accogliere anche altri giovani che stanno transitando in altri Paesi, preparandosi per la partenza. Grazie all’accordo con la Diocesi di Roma e con la Comunità di Sant’Egidio, possiamo offrire non solo un percorso accademico, ma una vera accoglienza. Mi fa piacere ricordare anche il giovane studente palestinese che è intervenuto in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico: la sua testimonianza è il segno del legame che unisce Sapienza a questa terra. A loro il nostro benvenuto e l’augurio di un cammino proficuo nella nostra comunità.
Per rendere chiaro la serietà con cui La Sapienza ha preso questo impegno l’università ha già stanziato borse di studio per tutti gli studenti palestinesi ritenuti idonei nel Bando dell’anno 2025-2026; l’Ateneo promette di sostenerli per tutto il corso di laurea, inclusi attività di orientamento e tutorato accademico, assistenza sanitaria e fornirà supporto e servizi tra cui il Centro di Counselling di Ateneo, insieme al supporto della Diocesi di Roma col compito di ospitare gratuitamente gli studenti nelle residenze universitarie fino al marzo 2029 con possibili ulteriori 12 mesi per la discussione di Laurea, con la frequenza del corso possibile tra le sedi di piazza Santa Maria in Trastevere o presso altre sedi che rendono la presenza più agevolo per i beneficiari offerti dal progetto.
