Presso il Museo Civico di Zoologia, dal 15 novembre 2025 al 26 gennaio 2026, si apre Still Life. La mostra trasforma spazi museali in un laboratorio di riflessione sul rapporto uomo – natura e fragilità. Il titolo riesce a riassumere il concetto chiave del progetto: quello che un tempo rappresentava il rapporto di equilibrio tra uomo e ambiente oggi è visto come compromesso e fragile. Il tema “natura morta” risulta evocativo; la natura viene colpita violentemente dall’agire umano.
L’evento nasce dal progetto site-specific che si inserisce armoniosamente negli spazi museali, dove le opere non risultano solo come decorazione, ma interrogano, mettendo in discussione la neutralità dello sguardo scientifico e la conservazione museale, per dare spazio a nuove possibilità di lettura e di narrazione. Gli artisti, attraverso i dipinti, le sculture, le installazioni e le fotografie, reinterpretano i reperti. Le teche, come custodi, diventano veri e propri spazi aperti a interventi artistici site-specific che generano connessioni poetiche, concettuali e critiche con gli oggetti museali presenti. I reperti e le opere, in armonia, generano pensieri, poesia e denunce.
Le opere presentate si sviluppano nel primo piano, lungo il percorso permanente del Museo, con le opere di Loredana Raciti e Giacomo Di Corato (Tuan). Gli artisti dialogano direttamente con le collezioni zoologiche: gli oggetti scientifici risultano essere parte di una narrazione che ne amplia la dimensione simbolica. Difatti, le teche, come custodi di reperti naturalistici, diventano veri e propri spazi aperti a interventi artistici site-specific che generano connessioni poetiche, concettuali e critiche con gli oggetti museali presenti.
La mostra si estende anche nella Sala della Balena del Museo, dove la presenza dello scheletro monumentale del cetaceo rappresenta un’apertura visiva e concettuale. Il reperto incornicia installazioni e fotografie realizzate da artisti contemporanei attivi sulla scena nazionale e internazionale tra cui Andre Adany, Antonella Cantini, Antoni Ceccarelli, Loredana Salzano, Villő Steiner, Krisztina Szabó, Andrea&Rebecca, Antonella Laganà, Ingrid van Woudenberg e Klara Várhelyi. Gli artisti come un mosaico uniscono sensibilità e linguaggi diversi; le opere parlano di temi urgenti quali ecologia, identità culturale ed etica della cura, proponendo una visione del rapporto tra l’uomo e la natura in un complesso compromesso.
Still Life non è solo una mostra o un’esposizione ma un’esperienza viva e consapevole invitando il pubblico, attraverso le opere, a guardare con uno sguardo nuovo al concetto che definiamo comunemente “natura morta”.
Ulteriori informazioni: https://www.museocivicodizoologia.it/
