Con un finanziamento di 6,4 milioni di euro stanziato dall’European Research Council, prende il via il progetto europeo Multiprobe (Real-time endoscopic diagnosis and therapy of gastrointestinal tumors through multimode nonlinear fibers), della durata di quattro anni e coordinato da Stefan Wabnitz, docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni (DIET) dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Dei 6,4 milioni complessivi, ben 1,8 milioni saranno destinati proprio alla Sapienza, che fungerà da sede principale dell’iniziativa.
Il progetto coinvolge anche altre prestigiose istituzioni, tra cui il Policlinico Agostino Gemelli, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università di Limoges in Francia e il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS). Questa rete di collaborazioni nasce dalla volontà condivisa di sviluppare tecnologie innovative per la diagnosi e il trattamento in tempo reale dei tumori gastrointestinali.
Come spiegato dalla Sapienza, Multiprobe va incontro a questo obbiettivo introducendo un nuovo approccio nel campo della propagazione di impulsi ottici ultracorti, grazie ad una rivoluzionaria tecnologia fotonica indirizzata a portare grandi progressi nel campo della diagnostica e della terapia ottica. Il progetto intende costruire una sonda a fibra ottica multimodale che sarà inserita nel canale di un sistema endoscopico, svolgendo un trattamento con plasma freddo dei tessuti cancerogeni mentre allo stesso tempo compie una biopsia ottica, funzioni che non erano mai state possibile compiere contemporaneamente dalla tecnologia moderna fino a questo momento.
Per raggiungere questo traguardo, è stato necessario integrare competenze provenienti da ambiti scientifici molto diversi tra loro, tra cui: l’ottica non lineare dei fenomeni ultraveloci, la fisica dei plasmi, l’endoscopia, la progettazione e fabbricazione di fibre ottiche speciali, la stampa 3D di organoidi, la spettroscopia ottica e l’elaborazione di immagini biomediche.
Grazia a tale sviluppo scientifico il progetto è stato considerato un esempio esemplare della ricerca scientifica europea al punto da essere selezionato per la categoria Synergy Grants (SyG) insieme ad altri 66 gruppi di ricerca per un totale di 684 milioni di euro, con un tasso di successo del 9,4% nel concorso del 2025 organizzato dalla European Research Council, dedicato a temi di ricerca che coinvolgono un team di numerosi scienziati con competenze derivate da discipline diverse tra loro e risorse condivise per incoraggiare nuove metodi e tecniche di ricerca, la rettrice dell’Università Sapienza Antonella Polimeni in particolare ha mostrato entusiasmo non solo per il riconoscimento ricevuto ma anche nel lavoro sviluppato in team, che ritene essere un esempio di come la cooperazione internazionale possa avere un impatto positivo non solo sulla salute ma nella vita in generale degli individui.
