Per la prima volta Palazzo San Felice apre le porte al pubblico, ma solo per altri 7 weekend. La futura sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte rimane aperto con Cultura in Cantiere, un percorso espositivo gratuito per entrare in un luogo “in trasformazione”, dove la cultura prende forma: una linea del tempo illustra la storia del palazzo, mentre un percorso immersivo proietta il pubblico nel futuro della nuova biblioteca, attraverso una rappresentazione digitale realistica e dettagliata del progetto in corso.
L’iniziativa è partita lo scorso 14 giugno accogliendo numerosi turisti. sempre alla ricerca di nuovi angoli da scoprire nella Capitale in occasione del Giubileo durante una delle estati più torride di sempre.
Il palazzo fu costruito nel 1860 per ordine di Papa IX in occasione della riorganizzazione urbana della regione. Concesso nel 2017 dalla Presidenza della Repubblica al Ministero della Cultura, Palazzo San Felice è destinato a ospitare la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte gestita dalla nascente Fondazione Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte e a diventare un nuovo polo culturale della città, grazie a un progetto donato dall’architetto Mario Botta.
I lavori, affidati all’Agenzia del Demanio, sono stati avviati ufficialmente nel 2023 e si concluderanno entro la fine del 2026 per restituire questo pezzo della storia della Città Eterna alla comunità.
Sarà possibile visitare il museo di via della Dataria 21 dalle ore 10:00 alle ore 18:00 fino al 28 dicembre 2025, ultimo appuntamento prima della chiusura. Una grande occasione per vedere riemergere dalle ceneri un luogo ricco di storia e bellezza ancor prima che i lavori vengano ultimati.
La visita, della durata di circa 45 minuti, include l’accesso alle sale istituzionali dedicate alla Presidenza della Repubblica, al Ministero della Cultura e all’Agenzia del Demanio. Momento culminante del percorso è il Sepolcro dei Sempronii, sito archeologico situato all’ombra del Quirinale. La tomba sarà svelata per la prima volta proprio in occasione di questa iniziativa.
Tra i capolavori esposti figura anche il disegno preparatorio per la Nuova Pianta di Roma (1736-1738 ca., con aggiunte successive), il primo rilevamento moderno dell’intera città, realizzato da Giovan Battista Nolli, una delle più grandiose imprese di cartografia urbana dell’Europa del XVIII secolo.
Un viaggio tra passato e presente per riscoprire le bellezze che si celano sotto la Capitale e che potranno vedere finalmente la luce. Un cammino con i visitatori che potranno vedere il dietro le quinte della ricostruzione di un museo, testimonianza di epoche andate pronte per riscoprire quelle future.
di Letizia Giostra.
