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Il lavoro che verrà: tedenze e competenze per il 2030

In un mondo in continua evoluzione come si evolve il mondo del lavoro? Il cambiamento tecnologico, la frammentazione geoeconomica, le tante incertezze internazionali, i cambiamenti demografici e la transizione verde sono fattori individuali che contribuiscono significativamente a plasmare e trasformare il mercato del lavoro globale. Oltre 1.000 datori di lavoro globali prevedono una trasformazione profonda del mercato del lavoro entro il 2030, in 55 economie e 22 settori industriali.

Il mercato del lavoro globale sta vivendo una trasformazione senza precedenti e, secondo il Future of Jobs Report 2025, entro il 2030 questa evoluzione sarà ancora più rapida e profonda. Più del 60% dei datori di lavoro intervistati prevede che il proprio business cambierà radicalmente nei prossimi anni, mentre l’86% ritiene che l’IA e l’elaborazione delle informazioni saranno i fattori più trasformativi, seguiti dalla robotica (58%) e dalle tecnologie energetiche (41%).

Queste tendenze stanno generando effetti divergenti sul mercato del lavoro: da un lato, alcuni ruoli stanno scomparendo; dall’altro, emergono nuove professioni con una domanda in continua crescita. Le competenze tecnologiche risultano tra le più richieste: alfabetizzazione digitale, reti e cybersecurity, intelligenza artificiale e big data sono oggi ai primi posti nella lista delle skill in più rapida crescita. Ma non solo: il pensiero analitico rimane la competenza fondamentale più ricercata, con il 70% delle aziende che lo considera essenziale, seguito da resilienza, agilità e leadership.

Il World Economic Forum evidenzia come figure quali Data Analyst, Data Scientist, Machine Learning Engineer, specialisti AI e professionisti di AI compliance sono tra le più richieste, poiché permettono alle aziende di sfruttare in modo strategico le informazioni disponibili. Investire in formazione continua, corsi e workshop su intelligenza artificiale e machine learning è ormai essenziale per rimanere competitivi e prepararsi alle opportunità dei prossimi anni.

Anche la sanità sta cambiando grazie alla digitalizzazione, alla robotica e ai nuovi sistemi diagnostici. Emergono professioni come l’esperto in telemedicina, il biostatistico, il clinical data manager, il tecnologo biomedico e lo specialista in medicina personalizzata, ruoli che combinano competenze scientifiche e padronanza tecnologica.

In un recente articolo Forbes, si evidenzia come accanto alle competenze tecniche come in Python, SQL e Java, insieme allo sviluppo full stack, le aziende cercano sempre più soft skill come comunicazione, collaborazione, pensiero creativo e adattabilità: qualità necessarie per affrontare un contesto dinamico e incerto ma anche utili per la crescita personale.

La rivoluzione del lavoro è in corso, e chi saprà anticipare le tendenze sarà protagonista del cambiamento, pronto a cogliere le opportunità di un futuro che, pur essendo incerto, è anche ricco di possibilità.

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