Romani, assemble! L’Inghilterra lancia all’Italia una sfida ai fornelli, perché sembrerebbe non aver digerito che la cucina italiana sia stata nominata di recente patrimonio dell’Unesco.
“La ‘vera truffa’ è la cacio e pepe con la panna, spacciata per di più come piatto autentico e da noi smascherata, con tanto di scuse.” Sono le parole di Claudio Pica, presidente dell’Accademia Italiana della Pasta e della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio e vice nazionale, alla polemica scoppiata lo scorso week end, quando il critico gastronomico Giles Coren ha pubblicato sul quotidiano britannico The Times l’articolo ‘Il cibo italiano è una truffa: proteggiamo la nostra raffinata cucina inglese”.
“A quanto pare nel Regno Unito non è andata giù la nomina della cucina italiana patrimonio immateriale dell’Umanità, è la reazione piccata e scomposta del critico gastronomico inglese, alla faccia del bon ton e dello small talk. – commenta Pica, e propone – Rinnoviamo l’invito a Roma a Sua Maestà Carlo III per degustare un autentico e tradizionale piatto della cucina romana e italiana”.
Nel frattempo, bisognerebbe chiedersi quali siano davvero i gusti degli italiani. Ma soprattutto, se salto generazionale vede anche un cambio “del palato”. Prendiamo in esame la Generazione Z, ovvero i nati tra il 1996 e il 2012.
Saltano raramente la colazione, mangiano molta frutta, ma bevono troppe bevande gassate e via libera agli zuccheri contenuti nelle merendine industriali: sono alcune delle loro abitudini alimentari. I dati sono stati pubblicati dal GENZ monitor, l’osservatorio realizzato da Nomisma per UniSalute, per monitorare e analizzare gli stili di vita dei giovani dal punto di vista alimentare tenendo in considerazione anche la loro gestione del tempo libero.
E chi cucina? Non loro. A confermarlo sono i numeri del food delivery, diventato ormai una consuetudine per un pasto veloce quando la quotidianità e i ritmi lavorativi non lo consentono. Un comportamento che ha portato cambiamenti significativi persino nelle tradizioni culinarie, tanto da portare anche gli adulti ad optare per il cibo da asporto anche durante le festività. Ad esempio, nel 2024 Glovo ha registrato un incremento del 33% sugli ordini, oltre ad un aumento di utenti del 23%. Numeri che sembrerebbero essere destinati a crescere. Il piatto più cliccato? Gli “italianissimi” hamburger.
di Letizia Giostra.
