Arrivato alla sua sesta edizione, il festival Contemporaneo Futuro del Teatro di Roma si presenta come un percorso più che come una semplice rassegna: un viaggio costruito nel tempo, fatto di incontri, relazioni e domande che continuano a sedimentarsi e a trasformarsi. Negli anni, questo progetto ha aperto uno spazio raro nel panorama teatrale, capace di mettere in dialogo generazioni diverse, creando occasioni di condivisione autentica in cui il teatro diventa esperienza viva, fatta di presenza, ascolto ed emozione.
L’edizione del 2026, ospitata tra il Teatro India e il Teatro Torlonia, propone un mosaico di dieci lavori che intrecciano linguaggi differenti — dalla danza al teatro di figura, dalle scritture originali alle riscritture dei classici — per attraversare il contemporaneo. Non si tratta di una programmazione che cerca risposte definitive, ma di un insieme di pratiche artistiche che invitano a osservare il reale da prospettive nuove, aprendo possibilità di relazione con ciò che ci circonda e con noi stessi.
Uno degli aspetti più significativi del festival è l’attenzione rivolta alla prima infanzia. I bambini e le bambine non sono considerati soltanto spettatori da accompagnare, ma presenze attive, capaci di modificare profondamente l’esperienza teatrale. Il loro sguardo, libero e non ancora codificato, interviene sullo spazio e sul tempo della scena, suggerendo modalità diverse di percezione e di partecipazione. In questo senso, il teatro si trasforma in un luogo condiviso, in cui anche le sensibilità più giovani contribuiscono a ridefinire il senso dell’esperienza artistica.
Al centro di questa edizione si colloca la danza, che rafforza ulteriormente questa dimensione percettiva. Nel corpo che si muove e nella relazione con chi osserva, il significato emerge prima delle parole, attraverso il gesto, il ritmo e la presenza. È una forma di comunicazione immediata, che attraversa le differenze linguistiche e culturali e restituisce al teatro una dimensione profondamente sensoriale.
Accanto agli spettacoli, il festival mantiene una forte vocazione al confronto. Il docufilm promosso da Assitej Italia sulla storia e le contraddizioni del teatro per le nuove generazioni, insieme agli incontri del ciclo Teatro e Altrove, rappresentano momenti di riflessione collettiva. Sono spazi in cui artiste, operatori e pubblico possono fermarsi, interrogarsi, condividere visioni e criticità, contribuendo a costruire un discorso più ampio sul ruolo del teatro oggi.
In questo contesto, Contemporaneo Futuro si configura come molto più di un evento culturale: è un laboratorio di possibilità. Immaginare un futuro all’altezza delle nostre aspettative, suggerisce il festival, significa partire da pratiche concrete di cura, ascolto e condivisione. Significa creare occasioni per stare insieme, accogliere l’altro e lasciarsi trasformare dall’incontro.
È proprio in questa dimensione relazionale che il teatro ritrova la sua forza più profonda: non solo rappresentare il mondo, ma contribuire a reinventarlo, a partire dalla presenza viva di chi lo attraversa.
scuole e partecipanti ai progetti 6,00€
Sciroppo di Teatro 3,00€
bambini 7,00€
adulti 10,00€
TdR under14 Card 24,00€
La proiezione del docufilm Basta Favole!
e gli incontri Teatro e Altrove
prevedono l’ingresso libero
fino a esaurimento posti disponibili
