Una nuova linea della metropolitana attraversa il centro storico di Roma, portando alla luce segreti sepolti da millenni. A quanto sembra il sottosuolo di Roma preserva invece ancora grandi sorprese. È quanto risulta dai lavori di costruzione della Linea C, che passo dopo passo inizia a prendere sempre più forma, nell’attesa che apra anche la fermata del Colosseo.
A raccontarci questo percorso che attraversa la storia sarà il documentario Roma sotterranea – Una metro nella storia , scritto e diretto da Laurent Portes su soggetto a firma di Massimo My e Bettina Hatami, un viaggio alla scoperta di segreti sepolti da millenni di quella che fu la capitale di uno dei più grandiosi imperi del mondo antico. Il docufilm verrà trasmesso su History Channel il 15 Dicembre 2025 e in streaming su NOW, per poi approdare sui canali Rai a Gennaio 2026.
Oggi, dopo quasi 18 anni, le gallerie della Linea C hanno raggiunto il cuore del centro storico e qui la città ha svelato nuove grandi vestigia del suo glorioso passato. Così, fin dall’inizio di questa straordinaria avventura, gli ingegneri hanno unito le forze con gli archeologi. In 3.000 anni di vita le generazioni si sono succedute costruendo nuovi edifici sulle rovine di quelli precedenti, innalzando il livello del terreno che si è sviluppato in oltre 15 metri di altezza – caso unico al mondo – creando una stratificazione archeologica che rappresenta una sfida affatto banale per gli ingegneri che oggi costruiscono la terza linea metropolitana della città.
Solo così, attraverso una stretta collaborazione con gli archeologi, hanno tramutato questa grande impresa tecnologica in un’occasione di scavo e studio, hanno sfogliato insieme le pagine ancora sepolte del libro della storia di Roma, riportando alla luce reperti a dir poco straordinari. Reperti che sono entrati a far parte della storia stessa della Linea C, trasformando così le stazioni del centro storico in veri e propri musei e siti archeologici. Come nel caso di Porta Metronia dove è tornata alla luce una caserma romana di 1.700 metri quadri, prima smontata per costruire la stazione e poi rimontata nello stesso punto, e divenuta così un’area museale all’interno della stazione stessa. Roma Sotterranea racconta questa incredibile avventura, nell’attesa che un giorno possa vedere la luce.
di Letizia Giostra
