Il 4 Ottobre 2024 il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del TAR Lazio sui TOLC (sistema di selezione introdotto negli ultimi anni) e ha invece confermato la piena legittimità delle prove predisposte dal MUR (Ministero dell’ Università e della Ricerca), ora nel 2025 la palla passa al Semestre Filtro
Molti studenti infatti avevano presentato ricorso al TAR, sostenendo:
- Irregolarità strutturali nella prova
- disparità di trattamento
- algoritmi non trasparenti nella restituzione dei punteggi
Le sentenza del Consiglio di Stato definendo metodologicamente e normativamente valido il TOLC, ha fatto si, che chiunque abbia presentato ricorso non abbia ottenuto alcun vantaggio da esso, e comporta poi, che tutti gli studenti del quarto anno delle superiori, che si sono cimentati con il TOLC nella speranza di “giocare d’anticipo” vedano validate le prove da loro svolte.
Concretamente ciò comporta che:
- I punteggi ottenuti restano validi
- Non verrà intaccata la posizione in graduatoria basata sui TOLC
- Viene esclusa l’ipotesi di un possibile annullamento
Quindi per i cosiddetti “quartini ” niente da temere, la loro prova resta parte integrante del percorso di selezione
Ma la battaglia non finisce qui. Chiuso l’anno scorso il capitolo TOLC, migliaia di studenti hanno espresso dissenso sul nuovo “Semestre Filtro” introdotto dalla legge 26/2025, e sono scesi in piazza per esprimere il loro pensiero
Quest’ultimo è il nuovo sistema d’accesso dove: tutti possono immatricolarsi, naturalmente in maniera provvisoria, poiché finito il primo semestre viene effettuata una selezione basata su esami, test, frequenza e idoneità.
Tante sono state le criticità sollevate come il rischio di posti vuoti, uno scenario in cui alcune università rischiano di non riuscire a coprire tutti i posti disponibili, creando un paradosso nel sistema del numero chiuso; poi vengono segnalati, disparità tra atenei, che con compiti d’esame di differente difficoltà creerebbe vere e proprie ingiustizie territoriali e infine forse il punto più importante, l’eccessiva pressione sugli studenti, che vivono sei mesi di “condizionalità” con carichi pesantissimi
Tutti questi ricorsi sono ancora attivi, e potrebbero generare nuove svolte giuridiche; la sentenza del 4 Ottobre 2024, infatti, chiude il passato (TOLC), ma non tocca il nuovo sistema, sul quale verrà deciso il futuro stesso del numero chiuso in Italia
