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Phil Collins nella Rock & Roll Hall of Fame: il batterista sarà premiato insieme a Oasis e Billy Idol

Phil Collins

Era il 1970 quando un appena diciannovenne Phil Collins decise di rispondere ad un annuncio sulla rivista musicale Melody Maker per una band che cercava un batterista. L’audizione si sarebbe tenuta a casa dei genitori del frontman, Peter Gabriel, ed il gruppo alla ricerca del membro mancante erano i Genesis. Collins fu preso praticamente subito, e collaborò con la band per cinque anni, prima di stabilire il suo nome anche come solista, voce di capolavori come In the Air Tonight o Another Day in Paradise.

A poco più di cinquantacinque anni da quel fortunato esordio, inizio della sua consacrazione come uno dei batteristi e degli artisti più grandi al mondo, si prepara a diventare parte della Rock & Roll Hall of Fame di Los Angeles, il grande riconoscimento definitivo che ogni anno premia i migliori musicisti della storia.

Sono otto i nomi dei “performer” che verranno premiati il 14 novembre al Dolby Theater di Los Angeles. Oltre a Phil Collins ci saranno gli Oasis, protagonisti delle cronache dello scorso anno per la reunion che li ha visti salire di nuovo sul palco insieme dopo oltre quindici anni. Insieme a loro, saranno premiati anche il soul R&B dei Sade, il pop punk di Billy Idol, il metal degli Iron Maiden, il soul di Luther Vandross e l’hip hop del Wu-Tang Clan, oltre all’elettropunk di Joy Division e New Order. Segno di una premiazione che amplia sempre di più la propria definizione di rock, comprendendovi anche generi affini.

I riconoscimenti speciali

Saranno poi assegnati anche riconoscimenti speciali, come il premio “Early Influence” a Celia Cruz: la leggendaria regina della salsa, originaria di Cuba ma costretta all’esilio negli anni Cinquanta a New York, da dove contribuì a far conoscere la salsa su scala globale. Cruz è la prima artista cantante prevalentemente in lingua spagnola ad entrare nella Hall of Fame – proseguendo una tendenza di apertura iniziata già da qualche tempo: ne è esempio l’esibizione di Bad Bunny al Super Bowl 2026. Oltre a lei sarà premiato anche Fela Kuti, artista nigeriano e padre dell’afrobeat, anche lui primatista come primo protagonista del pop africano a entrare nella Rock & Roll Hall of Fame.

Il tutto conferma una tendenza ormai consolidata già da qualche anno: la Hall ha iniziato ad ampliare il proprio sguardo verso generi e tonalità diversi, spingendosi ben oltre la pura tradizione del rock. Unico requisito: almeno venticinque anni di carriera. E, soprattutto, aver lasciato il segno nella musica globale.

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