Cinque milioni di euro per rafforzare in modo concreto il diritto allo studio e ampliare l’accesso a bonus, agevolazioni e servizi. Questo è quanto ha deliberato il Consiglio di amministrazione della Sapienza nella seduta del 16 dicembre, approvando un piano di interventi che innalza in maniera significativa la soglia dell’ISEE di riferimento, portandola fino a 45.824,71 euro. Scelta che consentirà a un numero più ampio di studentesse e studenti di beneficiare delle misure previste.
Il provvedimento si distingue per l’ampiezza e la varietà degli interventi adottati, pensati per rispondere ad esigenze sempre più centrali nella vita universitaria. Accanto al potenziamento delle borse di studio e dei contributi alloggio, sono state introdotte ulteriori misure: come il rimborso delle spese per il materiale didattico e il bonus psicologico. Dei 5 milioni di euro stanziati, quasi 2 milioni saranno destinati ai contributi per l’alloggio nel 2026 e 2027; circa un milione e mezzo finanzierà diverse tipologie di borse di studio (tra le quali 100 Borse di studio #100 Ragazze STEM, 20 Borse IUPALS triennali, 215 Borse di studio “Wanted the best”). La parte restante delle risorse sarà impiegata per l’erogazione di 363 bonus psicologici da 1000 euro, rimborsi fino a 500 euro per l’acquisto di materiale didattico nel 2026 e per borse di studio dedicate a caregiver, vittime di violenza di genere, vittime del terrorismo o della criminalità organizzata, care leaver che vivono fuori dalla famiglia di origine per disposizione di un’autorità giudiziaria, studenti genitori con figli di età inferiore a 6 anni. Previsti anche contributi da 400 euro per i tirocini curricolari svolti gratuitamente presso enti esterni negli ultimi due anni.
“Con questo provvedimento Sapienza ribadisce una scelta precisa: il diritto allo studio deve essere una possibilità concreta per tutte e tutti, non un principio astratto.” Ha sottolineato la Rettrice Antonella Polimeni, ribadendo come l’innalzamento della soglia dell’ISEE e la diversificazione degli interventi permettano di fronteggiare bisogni reali, dall’emergenza abitativa al disagio psicologico. La Rettrice, giustamente, ci tiene ad evidenziare come questi provvedimenti, in ultima sede, abbiano il fine di rimuovere ostacoli che rischiano di compromettere non solo i percorsi di studio ma, soprattutto, le scelte della vita.
Il piano è stato accolto con soddisfazione anche dalle rappresentanze studentesche, che hanno ribadito l’importanza di investire su equità, salute mentale e inclusione, riconoscendo nel lavoro congiunto con l’Ateneo un passo significativo verso un’università più accessibile, solidale e attenta alla propria comunità.
Lavinia Ferraioli
