Presso il Padiglione 9a del Mattatoio di Roma dal 7 al 26 ottobre 2025 ci sarà una mostra “Di luce e polvere. L’Eritrea negli scatti di Alessandro Moggi”, un progetto espositivo promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, realizzato in collaborazione con Smile Project ODV e con il patrocinio dell’Ambasciata dello Stato di Eritrea. L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione culturale e di sensibilizzazione internazionale, volto a raccontare l’Eritrea attraverso uno sguardo autentico e rispettoso.
Curata da Davide Dell’Acqua e Silvia Minutillo, la mostra nasce da un’esperienza vissuta nella primavera del 2025, quando un gruppo di volontari di Smile Project ha intrapreso un viaggio tra le comunità eritree con cui l’organizzazione collabora da anni. Da questo incontro diretto con la realtà locale è scaturito il reportage fotografico di Alessandro Moggi, autore capace di trasformare l’osservazione in narrazione visiva. Moggi, noto per la sua capacità di cogliere l’essenza dei luoghi e delle persone, ha costruito nel tempo un linguaggio fotografico che unisce rigore compositivo e sensibilità emotiva. La sua carriera, iniziata negli anni Novanta, lo ha portato a collaborare con importanti testate giornalistiche e istituzioni culturali, distinguendosi per uno stile sobrio e penetrante, capace di raccontare l’umanità nei suoi aspetti più intimi e universali.
In Di luce e polvere, Moggi si confronta con l’Eritrea senza cercare l’esotico o il sensazionale, ma lasciando che siano la luce, i volti, la polvere delle strade e i gesti quotidiani a parlare. Il suo sguardo si posa con rispetto su una terra poco conosciuta, rivelandone la dignità e la forza attraverso immagini che non cercano la spettacolarizzazione, ma la verità. Ogni scatto diventa parte di un racconto silenzioso, dove la bellezza si manifesta nei dettagli e nella semplicità, e dove la fotografia si fa strumento di dialogo e di memoria. La mostra invita il pubblico a immergersi in questo viaggio visivo, offrendo uno spazio di riflessione sulla cultura eritrea e sull’importanza della solidarietà, della cooperazione e dell’ascolto.
Alessandro Moggi è un fotografo italiano attivo dal 1979, noto per la sua capacità di raccontare la realtà attraverso immagini sofisticate e armoniose, frutto di una continua sperimentazione visiva. Originario di Prato, ha sviluppato uno stile personale che unisce rigore compositivo e sensibilità poetica, lavorando con importanti testate editoriali, istituzioni culturali e brand prestigiosi.
Nel corso della sua carriera, Moggi ha realizzato reportage e progetti fotografici in diversi contesti internazionali, tra cui la Birmania, dove ha documentato un viaggio intenso che ha dato vita alla mostra #moggifollowsmccurry. Le sue opere si distinguono per un uso essenziale del bianco e nero e per una narrazione visiva che privilegia il dettaglio e la profondità emotiva. Ha esposto in numerose sedi culturali italiane, come il Circolo Artistico Musicale “Un Tubo” di Siena e il centro LATO di Prato, con progetti che spaziano dall’archeologia alla viticoltura, sempre con uno sguardo attento alla trasformazione dei paesaggi e alla memoria dei luoghi.
Oltre alla fotografia, Moggi si dedica alla produzione audiovisiva di alta qualità e alla stampa artigianale delle sue immagini nel proprio studio, dove utilizza tecniche tradizionali di camera oscura per mantenere un controllo diretto e personale sul processo creativo
