Nella giornata del 12 novembre presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale si è tenuto l’incontro per la presentazione del progetto “CoDiC3 – Contrasto alle discriminazioni, Carcere ed Eguaglianza”, che ha visto l’intervento del Prof. Pasquale Bronzo, delegato della Rettrice per i rapporti con l’Amministrazione Penitenziaria, della Prof.ssa Fabrizia Covino del Dipartimento di Economia e Diritto, del Prof. Damiano Garofalo Direttore del CREA-Nuovo Teatro Ateneo, della Prof.ssa Erica Antonini, della Prof.ssa Cristina Sofia, della Prof.ssa Silvia Leonzi e del Prof. Riccardo Tilli.
Il progetto – nato dalla collaborazione tra le facoltà di Economia e Sociologia dell’Università “La Sapienza”, CREA – Nuovo Treatro Ateneo, Musei del Polo museale Sapienza e le Case circondariali di Latina, Velletri, Civitavecchia e Rebibbia femminile – mira a promuovere la formazione culturale di detenuti/e italiani e stranieri attraverso dinamiche di apprendimento come gruppi di lettura e di scrittura, laboratori tematici, approcci interdisciplinari, visite culturali e narrazioni transmediali immersive e coinvolgenti.
Durante l’incontro i docenti hanno offerto prospettive diverse ma complementari sul tema: dalla definizione del progetto, all’analisi dei dati di ricerca sociale, fino ad arrivare ad approcci economici e giuridici. Un dialogo multidisciplinare che messo in luce la necessità di affrontare il tema della detenzione con strumenti culturali, educativi e inclusivi.
Si parla sempre meno della distanza e del crescente pregiudizio che separano il mondo esterno da quello carcerario. In Italia, il 70% dei detenuti che non partecipa ad attività formative durante la reclusione torna a delinquere una volta scontata la pena. Il carcere si configura sempre più come “istituzione totale”, capace di annullare l’identità e la dignità di chi vi è recluso, generando perdita di autostima, disorientamento e deresponsabilizzazione.
In questo contesto si inserisce Il progetto “CoDiC3”, portavoce di una missione di formazione, inclusione e sensibilizzazione. Il suo nome richiama l’Art. 3 della Costituzione, che sancisce l’eguaglianza sostanziale.
Il secondo obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare la società civile attraverso il coinvolgimento degli studenti Sapienza, delle scuole superiori collegate al progetto e dei loro docenti. Il contatto diretto con i detenuti e con gli ambienti a loro associati offre l’opportunità di un’osservazione partecipante, per calarsi a fondo nel contesto. Ulteriore obiettivo è quello di rendere concreti nella realtà carceraria i principi della Terza Missione di Ateneo: formazione, inclusione, coesione, contrasto alle discriminazioni, pluralismo e democrazia.
“CoDiC3” rappresenta un passo concreto verso un’università aperta e capace di tradurre in azione i valori di formazione, coesione e giustizia sociale.
