Questo mercoledì 4 marzo 2026, nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato, si è svolto l’evento “Sapienza Università di Roma e Fondazione Una Nessuna Centomila: insieme per il cambiamento culturale”. Questa iniziativa ha dato il via alle iniziative dell’Ateneo per la Giornata internazionale della Donna.
L’accordo tra la Sapienza e la Fondazione Una Nessuna Centomila ha l’obiettivo di realizzare un cambiamento culturale profondo, capace di prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione di genere e di violenza maschile contro le donne. Come sottolinea infatti la Rettrice Antonella Polimeni: “è il risultato di un percorso intrapreso nella convinzione comune che il superamento della violenza maschile contro le donne si realizza attraverso azioni concrete di prevenzione e contrasto e attraverso l’affermazione di una cultura del rispetto“
“Il cambiamento culturale si costruisce nei luoghi della formazione”, afferma Giulia Minoli, Presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila. Proprio per questo motivo la collaborazione triennale non esprime solo un’alleanza tra sapere e impegno civile, ma è finalizzata a promuovere un dialogo costante con la società.
L’evento è proseguito con la tavola rotonda Esperienze “a sistema” condotta dal giornalista del Tg La7 Paolo Celata, alla presenza di esponenti del mondo accademico, culturale e artistico: Fabrizia Giuliani, docente Sapienza e coordinatrice del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio nazionale contro la violenza sulle donne; Fiorella Mannoia, presidente onoraria della Fondazione Una Nessuna Centomila; Lella Palladino, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, e Gianmarco Saurino, attore ed attivista del laboratorio artistico della Fondazione Una Nessuna Centomila. Le conclusioni sono state affidate a Anna Maria Giannini, delegata alle Politiche per le pari opportunità dell’Ateneo.
A seguire si è svolta la cerimonia di assegnazione del Premio di tesi Ilaria Sula, istituito dall’Ateneo nel dicembre 2025 per tesi dedicate allo studio della violenza maschile contro le donne e delle discriminazioni di genere. Per le Tesi triennali, il primo premio è andato a Eleonora Polo con l’elaborato “La violenza di genere come fenomeno mediatico”. Il caso di Giulia Cecchettin e il dibattito sul patriarcato”; il secondo premio ad Alice Felici con la tesi “Tutela della donna e violenza di genere: il quadro costituzionale e l’evoluzione normativa e giurisprudenziale”; per le Tesi magistrali, la vincitrice è stata Benedetta Milo con “Educazione alla parità: i conti con la violenza economica”.
Al termine dell’evento, Fiorella Mannoia, che nel corso della tavola rotonda ha più volte richiamato la necessità del consenso, ha intonato una delle sue canzoni più famose, “Quello che le donne non dicono”, per ribadire ancora una volta che “no è no”.
