Dall’intelligenza artificiale alla cybersicurezza, passando per le startup, la sostenibilità e le nuove competenze digitali. Sono alcune delle sfide affrontate da Gabriele Ferrieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), intervenuto a IGF Italia 2026, l’iniziativa nazionale dell’Internet Governance Forum delle Nazioni Unite, ospitata per la prima volta a Napoli dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il coordinamento istituzionale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).
L’incontro, svoltosi il 29 ottobre presso il Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, del mondo accademico e della società civile per discutere il futuro della governance digitale e le politiche necessarie a sostenere l’innovazione in Italia. In questo contesto, Ferrieri ha portato l’esperienza di ANGI nella valorizzazione delle eccellenze tecnologiche nazionali, ponendo l’accento sulla necessità di trasformare le potenzialità del digitale in opportunità concrete per i territori e le nuove generazioni.
L’innovazione che unisce talenti, territorio e visione globale è stata al centro dell’intervento di Ferrieri, che ha illustrato il percorso dell’associazione, nata nel 2018 per promuovere la cultura dell’innovazione e favorire il dialogo tra pubblico e privato. Un’attività che negli anni ha coinvolto università, centri di ricerca, startup e PMI, con l’obiettivo di sostenere progetti capaci di migliorare i servizi, creare occupazione e rafforzare la competitività italiana.
A fare la differenza, secondo il Presidente ANGI, non è soltanto la capacità di sviluppare nuove tecnologie, ma soprattutto quella di tradurle in risultati concreti. È su questo principio che si fonda il lavoro svolto attraverso gli ANGI Award – Oscar dell’Innovazione, iniziativa che ogni anno premia le eccellenze del panorama tecnologico italiano. «Andiamo ad analizzare i numeri, ma soprattutto i risultati concreti, sia in termini di risparmio per la pubblica amministrazione, sia come valorizzazione di acceleratori, incubatori e hub», ha spiegato Ferrieri, facendo riferimento anche alle attività di ricerca e monitoraggio condotte da ANGI Research insieme a Lab21. Un lavoro che punta a individuare le soluzioni più efficaci e a favorirne la diffusione, affinché i benefici dell’innovazione possano raggiungere un numero sempre maggiore di amministrazioni, imprese e cittadini.
Nel corso dell’intervento sono stati presentati diversi esempi di innovazione applicata a settori strategici. Tra questi DigitArca, realtà torinese impegnata nello sviluppo di gemelli digitali per città intelligenti e sostenibili, Tropico Security, attiva nella prevenzione delle minacce informatiche, e Remunero, progetto che utilizza strumenti digitali per incentivare comportamenti sostenibili e forme di cittadinanza attiva. Soluzioni differenti, accomunate dalla possibilità di migliorare la gestione delle risorse, ridurre gli sprechi e rendere più efficienti i servizi pubblici. Un aspetto sul quale Ferrieri ha insistito è proprio la possibilità di reinvestire le risorse risparmiate grazie alle nuove tecnologie nel miglioramento delle città e dei territori, creando un circolo virtuoso tra innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.
Ferrieri ha inoltre richiamato l’importanza delle collaborazioni tra imprese innovative, istituzioni e investitori, ricordando le opportunità offerte dai programmi di accelerazione sostenuti da Cassa Depositi e Prestiti attraverso il Fondo Nazionale Innovazione, così come il confronto con le istituzioni europee e le iniziative internazionali dedicate allo sviluppo tecnologico. Tra queste anche DIANA, il programma della NATO dedicato all’innovazione, citato come esempio delle opportunità di collaborazione e scambio di competenze tra gli ecosistemi dei Paesi dell’Alleanza Atlantica. L’obiettivo è consentire alle startup italiane di crescere, attrarre investimenti e confrontarsi con le realtà internazionali più avanzate, rafforzando al tempo stesso la competitività del sistema produttivo nazionale.
Accanto allo sviluppo delle imprese innovative, Ferrieri ha posto l’attenzione sul ruolo della formazione e sulla necessità di avvicinare le nuove generazioni alle opportunità offerte dal digitale. Tra le esperienze citate figura Comunico, progetto di apprendimento digitale interattivo della lingua e della cultura italiana, insieme a iniziative legate alla robotica, alle neurotecnologie e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario e agroalimentare. «I giovani devono essere motivati e ispirati», ha osservato Ferrieri, sottolineando l’importanza di rinnovare i percorsi didattici e di offrire agli studenti strumenti e competenze adeguati alle trasformazioni del mercato del lavoro.
Tra i settori emergenti, il Presidente ha citato anche la space economy, richiamando il progetto Lunar City e le prospettive occupazionali legate allo sviluppo delle attività spaziali. Un comparto che, al pari dell’intelligenza artificiale e della cybersicurezza, richiede professionalità sempre più specializzate e investimenti capaci di sostenere la ricerca. Proprio le ricadute occupazionali delle nuove tecnologie rappresentano, secondo Ferrieri, uno degli elementi fondamentali per avvicinare i giovani all’innovazione e mostrare come anche i settori più avanzati possano offrire opportunità professionali concrete.
Resta però aperta la questione della capacità dell’Italia di trattenere i propri talenti e sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo. Ferrieri ha ricordato come la pandemia abbia accelerato la digitalizzazione di imprese e pubbliche amministrazioni, rendendo più evidente la necessità di colmare i divari tecnologici ancora presenti nel Paese. Un’accelerazione importante, che deve ora essere accompagnata da politiche strutturali e maggiori investimenti per consolidare i risultati raggiunti. In questo scenario, contrastare la fuga dei cervelli e attrarre nuove competenze diventa una priorità per evitare che il patrimonio di conoscenze e professionalità formato in Italia trovi opportunità di crescita esclusivamente all’estero.
È una sfida che ANGI porta avanti attraverso una rete di oltre 5.000 stakeholder, favorendo il confronto tra istituzioni, imprese, ricercatori e giovani innovatori. Un impegno che si inserisce anche negli obiettivi del Global Digital Compact delle Nazioni Unite, con particolare attenzione alla riduzione dei divari digitali, all’inclusione nell’economia digitale e alla costruzione di uno spazio online aperto, sicuro e rispettoso dei diritti fondamentali.
L’intervento a IGF Italia è stato infine l’occasione per ricordare il prossimo appuntamento con gli ANGI Award – Oscar dell’Innovazione, giunti alla nona edizione e in programma il 3 dicembre 2026. La manifestazione riunirà alcune delle principali realtà dell’innovazione italiana, dando visibilità a progetti e imprese che stanno contribuendo alla trasformazione tecnologica del Paese. Un appuntamento che prosegue il lavoro di valorizzazione delle eccellenze nazionali e di promozione del dialogo tra istituzioni, imprese e nuove generazioni, con l’obiettivo di rendere l’innovazione una leva concreta di crescita e competitività per l’Italia.
IGF Italia, Ferrieri (ANGI): «Contrastare la fuga dei cervelli e attrarre investimenti per rilanciare l’innovazione»
