In un’era in cui il digitale prende il sopravvento in molteplici forme, dove l’informazione consiste in un rapido bombardamento e la libertà d’espressione è sempre più minacciata, cosa può fare l’Europa per tutelare i suoi cittadini, che siano essi giornalisti o spettatori? È proprio attorno a questi temi cruciali che si è svolta la 38esima edizione di EUROVISIONI a Palazzo Farnese a Roma il 20 e 21 novembre 2025 dal titolo “Quale sovranità digitale per l’Europa audiovisuale?” Il futuro della comunicazione in Italia e in Francia è ormai fortemente influenzato dallo spazio che sta creando l’intelligenza artificiale. Si sente la mancanza di un’efficace tutela da parte degli organi governativi che si limitano a politiche deboli ed è palpabile la preoccupazione per l’uso improprio dei supporti digitali con i quali il pubblico sceglie di informarsi.
Il Palazzo Farnese, che ha ospitato questo evento, è sede dell’Ambasciata di Francia e dell’École Française de Rome, scuola archeologica francese di Roma ed istituto di ricerca, e deve il suo nome al cardinale Alessandro Farnese (futuro papa Paolo III), il quale ha commissionato la sua costruzione. Il Palazzo è diventato sede dell’ambasciata francese nel 1874 e da allora è un simbolo dell’amicizia tra Italia e Francia. Negli ultimi vent’anni, ha ospitato eventi di grande rilievo come la commemorazione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte nel 2021, le celebrazioni per il 70° anniversario della fondazione della Comunità Europea, nonché numerosi eventi artistici e culturali tra cui mostre, concerti e conferenze, confermando il suo ruolo di centro diplomatico e culturale di grande prestigio. Tra gli incontri ufficiali e convegni su temi di politica internazionale, economia e cultura, si inserisce quest’edizione di EUROVISIONI.
Le due giornate di EUROVISIONI si articolano in una “Giornata Italiana”, giovedì 20, organizzata in collaborazione con l’Istituto Francese d’Italia, e una “Giornata Internazionale”, venerdì 21, realizzata in collaborazione con AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. L’evento si è aperto giovedì nella Sala d’Ercole con la sessione “Italian policymakers forum: quali sono le nuove leggi per il servizio pubblico italiano? Un anno dopo”, presieduta da Barbara Floridia, presidente della Commissione parlamentare per la Rai. Sono state invitate anche le associazioni professionali interessate al servizio pubblico digitale in Italia, i membri del Consiglio di amministrazione della Rai e i firmatari della riforma dell’azienda televisiva di Stato.
È seguito, nel pomeriggio, l’Incontro “Eurovisioni Giovani”, presieduto da Luciana Castellina, in collaborazione con l’Istituto Francese Italia e seguito da vari ospiti, tra cui gli inviati di “Radio Sapienza” per l’omonima Università di Roma.
“EDUCARE ALLA DURABILITÀ – Verso un futuro ecosostenibile delle trasmissioni televisive” con la presentazione dell’indagine LOCAT 2025 sulle trasmissioni ecologiche in collaborazione con Eutelsat e Tivù.
Alle 18:00 vi è stata la Celebrazione del XXesimo anniversario della Convenzione UNESCO 2005 sulla diversità culturale, co-organizzata con IFCCD (International Federation of Coalitions for Cultural Diversity), UNESCO e CICT-ICFT (International Council for Film, Television and Audiovisual Communication), con la proiezione dell’episodio “Napoli Eterna” con Gabriella Di Capua e Marco Liorni, narratore della serie televisiva nel momento dedicato a “Playing memories”, evento al quale hanno partecipato Teresa De Santis, Nicola Cirilli, Stefano Mastruzzi del St. Louis College e Marcello Ciannamea per la RAI. Infine, per concludere questa prima giornata, alle 20:30 nella sala cinema del Palazzo, è stata proiettata l’anteprima ARTE di “Bernardo Bertolucci: A Magnificent Obsession ” prodotto da Minerva Pictures, Arte e in collaborazione con Rai Documentari, presentato dal regista stesso Marco Spagnoli.
La giornata di Venerdì si è avviata con un discorso di apertura a cura di Martin Briens, ambasciatore francese del governo italiano e Roberto Viola, Direttore Generale della DG CONNECT (Direzione Generale Comunicazione, Reti, Contenuti e Tecnologie) della Commissione Europea, in presenza di diverse autorità francesi ed italiane come il Michel Boyon Presidente Eurovisioni, Giacomo Lasorella Presidente AGCOM, Olivier Henrard Direttore Generale CNC (Centre National du Cinéma et de l’image animée), Agnés Pleinecassagne Direttrice della trasformazione commerciale sostenibile di Eutelsat, Stefano Selli Vicepresidente Confinustria Radio TV e Marti Ajdari Presidente ARCOM.
L’evento è stato poi suddiviso in quattro sessioni, la prima “Produzione audiovisuale e diritti d’autore di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale“; la seconda “I media del servizio pubblico nell’era digitale“; la terza “Sistemi di misura degli ascolti: la fine del Far West?” e la quarta “È possibile una politica audiovisuale europea globale?” Moderatrice dell’incontro, nella quarta sessione, la Prof.ssa Mihaela Gavrila, docente dell’Università La Sapienza di Roma. La giornata di venerdì si è conclusa anche questa con una proiezione nella sala cinema, in questo caso l’anteprima di “Sandokan”, una produzione Rai Fiction Lux Vide presentata dal regista Jan Maria Michelini.
Tra gli ospiti più rilevanti di questa edizione va ricordata Luciana Castellina: giornalista, scrittrice, fondatrice del manifesto e protagonista del dibattito politico europeo per decenni. Castellina porta con sé un patrimonio di esperienze che non si traduce mai in nostalgia, ma in un continuo pensiero critico. Il suo intervento durante l’evento ha assunto un peso simbolico: non è stato un omaggio al passato, ma un invito a coltivare i propri strumenti di libertà. Ha dato il via al suo intervento di giovedì 20 con una citazione di Italo Calvino, richiamando l’urgenza – oggi più che mai – di difendere la complessità del pensiero in un panorama informativo dominato da velocità e algoritmi. Castellina ha sottolineato come, nelle parole di Calvino, la letteratura e la comunicazione possano ancora offrirci uno sguardo più ampio sul reale e una riflessione sullo spazio digitale contemporaneo. Ha concluso il suo intervento con un messaggio rivolto ai giovani presenti, incoraggiandoli a rivendicare un ruolo attivo nella costruzione del futuro mediatico europeo. Un invito alla responsabilità, ma anche un gesto di fiducia: secondo Castellina, sono proprio le nuove generazioni a poter trasformare gli strumenti digitali in occasioni di creatività e partecipazione. Un pensiero accolto con acclamazione dagli studenti presenti.
Proprio ai giovani è dedicato il Premio Roberto Morrione, promosso dall’associazione Amici di Roberto Morrione, che finanzia la realizzazione, da parte di giovani under 30, di progetti di inchiesta su temi di cronaca nazionale ed internazionale di rilevanza politica, sociale o culturale. I vincitori della quattordicesima edizione del Premio, svoltasi quest’anno, hanno presentato la loro videoinchiesta nella seconda parte della giornata di giovedì 20 a Palazzo Farnese. ‘’Il prezzo della legalità’’ è il titolo del progetto realizzato da Daman Singh, Bianca Turati e Iman Zaoin che indaga le incoerenze e gli abusi subiti dai lavoratori agricoli in Sicilia, facilitati dal decreto flussi, lo strumento che regola l’ingresso legale per lavoro in Italia. A seguito di un lavoro di ricerche, coperture e attività sul campo, i tre ragazzi, coordinati dal giornalista Diego Gandolfo, sono riusciti a svelare e smascherare allo stesso tempo la realtà di sotterfugi e soprusi a cui devono sottostare molti immigrati che cercano di entrare in modo legale in Italia.
Iniziative come quella del Premio Morrione lasciano in mano ai giovani la curiosità e la passione per una tipologia di informazione profonda e di analisi, lasciando loro sia la libertà che la responsabilità del futuro informativo e giornalistico che è minacciato sempre di più dal mondo dell’intelligenza artificiale e della superficialità. È in questo contesto che la visione dell’inchiesta vincitrice del Premio nel 2025 si inserisce durante l’evento di Eurovisioni.
Anais Vallozza; Gabriella Scalabrini; Veronica Neri
