Dal 22 al 25 gennaio, presso il Teatro degli Eroi di Roma, va in scena Eppure cantavamo… , spettacolo teatrale tratto dal libro La guerra attraverso i miei occhi di Luciana Tummino, scritto da Luciana Tummino e Donatella Nicolosi e diretto da Andrea Voltolina, che racconta la Seconda guerra mondiale attraverso la memoria infantile e la musica degli anni ’30 e ’40.
Eppure cantavamo… invita il pubblico ad aprire un quaderno di ricordi intimi e delicati: quello di Luciana, una bambina di appena otto anni quando l’Italia entra in guerra. Attraverso il suo sguardo ingenuo e sincero, il dramma storico assume contorni inaspettati, filtrati dalla sensibilità tipica dell’infanzia, capace di trasformare anche gli eventi più duri in immagini, emozioni e talvolta episodi dal sapore quasi farsesco.
Non è la prima volta che la narrazione affida ai bambini il compito di esprimere emozioni così complesse e delicate. Pensiamo a Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, dove la Resistenza viene osservata attraverso gli occhi di Pin, o a tanti altri racconti in cui l’infanzia diventa lente privilegiata per raccontare l’orrore senza retorica. Forse perché i bambini non giudicano, non spiegano, non giustificano: osservano. E proprio questa assenza di filtri rende il loro sguardo più potente di qualsiasi analisi storica. È uno sguardo che non assolve né condanna, ma costringe chi ascolta a confrontarsi con la propria memoria e con il proprio presente, lasciando spazio a domande scomode: quanto siamo davvero cambiati? E quanto, invece, continuiamo a ripetere?
La pièce si sviluppa come una proiezione di ricordi che attraversa gli anni Trenta, il conflitto mondiale e il periodo immediatamente successivo, restituendo al pubblico uno spaccato di vita quotidiana fatto di paure, privazioni, ma anche di sogni, giochi e canzoni. La musica diventa elemento centrale dello spettacolo: lo swing e le canzonette degli anni ’30 e ’40 accompagnano la narrazione, ricordando come, nonostante la guerra, la radio riuscisse a far cantare un intero Paese.
I primi ritmi americani approdati in Italia si intrecciano ai racconti di Luciana, creando un contrasto potente tra la drammaticità del contesto storico e la vitalità di una società che cercava, ostinatamente, un appiglio di normalità.
Il progetto, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, è a cura della Compagnia Le Pleiadi APS. In scena Chiara Fogliani, Carlo Giordani, Patrizia Gori, Cesira Lemucchi, Roberta Magistri, Donatella e Nicoletta Nicolosi, Michela Totino, un invito a ricordare, ma soprattutto a sentire: perché la memoria, quando passa attraverso la voce di un bambino, non consola mai del tutto. Interroga.
