Dal 29 maggio al 3 agosto 2025, il Palazzo Esposizioni di Roma ospiterà “Roma Codex“, l’evento fotografico più significativo mai realizzato in Italia, dedicato all’acclamato fotografo Albert Watson. Promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo e curata da Clara Tosi Pamphili, si propone di offrire una visione inedita della capitale italiana, andando oltre i consueti stereotipi visivi e rivelando nuove prospettive sulla città eterna.
Albert Watson, fotografo newyorkese di fama mondiale, si distingue per la sua capacità di sfidare le rappresentazioni convenzionali. Con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle, dal 1970 ad oggi, è diventato uno dei nomi più influenti nel panorama della fotografia, fondendo arte, moda e fotografia commerciale in un unicum creativo senza pari. Di fatto ha ridefinito i confini della fotografia, fondendo arte, moda e immagini commerciali in un linguaggio unico e innovativo.
Le sue opere hanno dato vita a icone che sono entrate a pieno titolo nell’immaginario collettivo; tra queste spiccano scatti memorabili come quello di Alfred Hitchcock con un’oca, il ritratto di Kate Moss a Marrakech e la celebre immagine di Steve Jobs per la rivista Fortune.
“Roma Codex” presenterà al pubblico ben 200 fotografie, in bianco e nero e a colori, molte delle quali in grande formato. Le opere saranno esposte nelle tre principali sale del Palazzo Esposizioni secondo una logica istintiva e non tematica, che invita a una fruizione libera e contemporanea. Il visitatore sarà immerso in un dialogo continuo tra momenti umani intimi e la maestosità architettonica della città. La mostra si propone di abbattere le gerarchie visive, permettendo che ritratti, paesaggi e volti anonimi convivano sulla stessa lunghezza d’onda narrativa.
In questo modo, “Roma Codex” non è solo un’esibizione fotografica, ma una vera e propria bussola visiva, un viaggio nel tempo capace di raccontare una città ricca di contrasti, attraverso un intreccio di visioni antropologiche e prospettive contemporanee. Watson mette in luce l’essenza autentica di Roma attraverso un racconto antropologico e contemporaneo, invitando il pubblico a decifrare la complessità di una metropoli vibrante e multiforme.
Albert Watson è un fotografo scozzese di fama mondiale, noto per il suo stile distintivo che fonde arte, moda e fotografia commerciale. Nato nel 1942 a Edimburgo, ha iniziato la sua carriera negli anni ’70 e da allora ha realizzato oltre 100 copertine per Vogue e 40 per Rolling Stone. Le sue immagini iconiche includono il celebre ritratto di Alfred Hitchcock con un’oca, la fotografia di Kate Moss a Marrakech e il ritratto di Steve Jobs per la rivista Fortune. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Lucie Award, il Grammy Award e il prestigioso Hasselblad Masters Award. Nel 2015, la regina Elisabetta II gli ha conferito l’Ordine dell’Impero Britannico per il suo contributo alla fotografia. Le sue opere sono esposte in musei e gallerie di tutto il mondo, e il suo lavoro continua a influenzare generazioni di fotografi. Watson ha pubblicato diversi libri fotografici, tra cui Cyclops (1994), Maroc (1998) e Kaos (2017), che raccolgono alcuni dei suoi scatti più celebri. La sua fotografia è caratterizzata da un uso magistrale della luce e da una capacità unica di catturare l’essenza dei suoi soggetti, rendendolo uno dei fotografi più influenti della sua epoca.
