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Corsa al Campidoglio – Intervista a Irene Pivetti – 31 maggio 2016

RadioSapienza, la webradio ufficiale dell’Università degli Studi di Roma – La Sapienza, ha ideato Corsa al Campidoglio – Speciale Amministrative 2016, un nuovo format dedicato alle elezioni del prossimo 5 giugno, in onda 30 e 31 maggio e il 1° giugno a partire dalle 19, e domenica 5 giugno dalle 23 per lo spoglio delle schede. 

Qui di seguito i punti salienti e il podcast dell’intervista di oggi 31 maggio a Irene Pivetti.

“I capisaldi della nostra politica rimangono sempre gli stessi: sicurezza e legalità contro ogni forma di abusivismo. Sappiamo che i forti e i ricchi possono difendersi da soli, ma le persone anziane, le donne sole e i bambini sono esposti ad ogni forma di violenza. Perciò, noi vogliamo prima di tutto che nelle nostre città si stia tranquilli e sicuri. Questo vale anche per la città di Roma, che ha purtroppo ampie sacche di illegalità. In particolare vanno sanate alcune gravissime anomalie come ad esempio la presenza dei campi rom in molti punti della città. Questo il primo punto del nostro programma” – cosi ai microfoni di Radio Sapienza, Irene Pivetti, capolista della Lega – Noi con Salvini, che appoggia la candidata a Sindaco Giorgia Meloni.

 

Il secondo punto del nostro programma è restituire alla città di Roma il decoro che merita – così ha continuato l’On. Pivetti –  e quindi sanare questo degrado di cui si parla anche troppo, facendolo sembrare un problema irrisolvibile. In realtà Roma non ha terremoto, non ha pestilenza, non ha l’occupazione militare. Ha semplicemente una gigantesca incuria. Noi crediamo nelle grandi opere della manutenzione ordinaria e quindi vogliamo riportare pulizia, normalità, l’assetto stradale normale, ecc. Vogliamo risanare tutte le anomalie, che ancora una volta, vanno a discapito delle persone più deboli”.

Per quanto riguarda i giovani, lrene Pivetti, ha così risposto: Il futuro esiste per i giovani che studiano a Roma, i giovani colti, i giovani che hanno desiderio di approfondire la loro conoscenza. Manca un po’ di incoraggiamento e supporto dalla parte pubblica, ma soprattutto, manca anche un disegno, una prospettiva. Manca un’ indicazione ai giovani e manca la chiara volontà di accompagnarli e non farli sentire soli. Se il giovane ha voglia di operare, soprattutto, nel mondo della cultura da qualunque parte del mondo è qua che dovrebbe venire e non andarsene”.

Sulla candidatura alle Olimpiadi di Roma 2024: “Ad oggi questa non è una nostra priorità, anche se correttamente intesa, le Olimpiadi possono essere una grande possibilità di crescita. Un esempio per tutti è Pechino. La Cina ha scommesso sulle Olimpiadi di Pechino per sdoganarsi sul piano internazionale. Se i cinesi sono riusciti a far questo, anche Roma dovrà approfittare della candidatura olimpica per fare, anche di questo elemento, un modo per sviluppare la città. Quindi le Olimpiadi potrebbero essere un rilancio della Capitale, ma ciò che temiamo è che l’investimento sulle Olimpiadi potrebbe essere un alibi per non dedicarsi a cose molto più a portata di mano, assolutamente necessarie per il benessere dei romani. Quindi sì alle olimpiadi se nello stesso tempo, però, ripuliamo i mezzi Atac, ripuliamo le metro, che sono quasi tutte in condizioni indecenti. Questo non perché è una Capitale mondiale, ma perché è un luogo abitato da esseri umani. Queste cose non devono essere trascurate per il fatto che ci si candida ad un evento così importante. Se sappiamo gestire la quotidianità, allora evviva le Olimpiadi.

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