Giovedì 24 settembre alle ore 17.00, nell’Aula Levi della Vida presso le ex Vetrerie Sciarra, si terrà il convegno Calvino qui e altrove. Un appuntamento che rinnova e amplia il dialogo internazionale attorno all’opera di Italo Calvino, autore che più di ogni altro ha saputo trasformare la letteratura in un laboratorio di mondi possibili.
L’iniziativa nasce all’interno della collaborazione con la rete degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo e valorizza il progetto internazionale Calvino qui e altrove, inaugurato nel 2015 e promosso dal Laboratorio Calvino (Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano‑Bicocca, University of Oxford), insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Calvino e alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
Calvino tra lingue, geografie e immaginari
Il convegno si inserisce nel solco di una riflessione interdisciplinare che interpreta Calvino come autore “universale”, capace di attraversare lingue, culture e tradizioni diverse. Non è un caso: la sua opera, da Le città invisibili a Se una notte d’inverno un viaggiatore, è costruita come una rete di rimandi, traduzioni, riscritture e dialoghi con la letteratura mondiale.
Il progetto Calvino qui e altrove invita a osservare questo doppio movimento: inaugurato nel 2015 e promosso dal Laboratorio Calvino (Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, University of Oxford), in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, il Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Italo Calvino e la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Calvino che si sposta, traducendo e facendosi tradurre, dialogando con Borges, Perec, Queneau, la fantascienza americana, il folklore mediterraneo. L’altrove che entra in Calvino, attraverso libri, autori e tradizioni che alimentano il suo immaginario e la sua idea di letteratura come sistema aperto.
Italianisti, studiosi di lingue e letterature straniere e rappresentanti delle istituzioni coinvolte ricostruiranno queste traiettorie: dalla circolazione internazionale dei suoi testi alla ricezione critica nei diversi Paesi, fino al ruolo di Calvino come lettore, editore e mediatore culturale — attività che svolse intensamente durante la sua collaborazione con Einaudi, contribuendo alla diffusione in Italia di autori come Hemingway, Pavese, Fenoglio, ma anche della narrativa fantastica e combinatoria.
La letteratura come rete di relazioni
È in questo continuo passaggio tra il “qui” e l’altrove” che si definisce la concezione calviniana della letteratura: una trama di relazioni tra esperienze, geografie, memorie e immaginari lontani. Leggere Calvino significa interrogare il suo rapporto con il mondo, con le forme della modernità e con le possibilità della scrittura di superare i propri confini. Non a caso, nelle Lezioni americane, Calvino parla della letteratura come di un sistema capace di “moltiplicare le prospettive”, anticipando molte delle riflessioni contemporanee sulla globalizzazione culturale.
Durante il convegno sarà presentata per la prima volta alla Sapienza la mostra itinerante Calvino qui e altrove, già ospitata dalla rete degli Istituti Italiani di Cultura nel biennio 2023‑2025. La mostra ripercorre la diffusione internazionale dell’opera calviniana, le sue traduzioni, le sue collaborazioni editoriali e le metamorfosi della sua immagine pubblica nei diversi contesti culturali.
Informazioni organizzative
Per partecipare è necessario compilare il modulo disponibile al link indicato. Il programma completo sarà pubblicato sul sito del Laboratorio Calvino.
Aula Levi della Vida – RM103 – Ex Vetreria Sciarra – Via dei Volsci 122
Coordinamento scientifico Laura Di Nicola – Dipartimento di Lettere e culture moderne laura.dinicola@uniroma1.it
Coordinamento organizzativo progetto_calvino@uniroma1.it
