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Sapienza presenta il bando Erasmus+ per i tirocini all’estero

Questa mattina, mercoledì 7 febbraio, in Aula Magna si è tenuto l’incontro di presentazione del nuovo bando Erasmus+ per le opportunità di tirocinio all’estero. Alle 10:30 ha aperto i lavori Fiorenza Deriu, Delegata della Rettrice per il Programma Erasmus Mundus e Coordinatrice Erasmus di Ateneo, e ha affermato che “Erasmus+ for Traineeship è stato introdotto in Sapienza solo nel 2007, fino ad arrivare ad oggi che è compreso nel Programma Erasmus+ dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027“. Queste attività vedono l’entusiasmo di molti studenti e neolaureati, come documenta il rapporto INDIRE. Infatti ogni anno si contano 8.000 studenti partecipanti, per un totale di 24.000 esperienze completate dal 2021 al 2023. All’interno di questi numeri, Sapienza ha un ruolo determinante perché i suoi studenti rappresentano il 2,5% dei partecipanti a livello nazionale.

Sapienza crede in questa opportunità, non solo perché vi permette di uscire dalla vostra zona di comfort, ma anche perché rappresenta un’occasione per iniziare a creare un network professionale“, ha sottolineato la dott.ssa Deriu, che ha continuato il suo intervento facendo un appello a tutti gli studenti presenti in platea “è importante che leggiate bene il bando perché altrimenti c’è il rischio di sbagliare a compilare la domanda e perdere un occasione“.

Successivamente, Tiziana De Matteis, settore Erasmus Mobilità UE, dell’Area Offerta formativa e Diritto allo studio, si è soffermata sulle soft skill che si possono acquisire attraverso queste esperienze, molto richieste nel mondo del lavoro, come problem solving, flessibilità e capacità di adattamento. Ha iniziato poi ad illustrare il bando, pubblicato il 5 febbraio con scadenza 28 marzo e reperibile sul sito di Sapienza al seguente link https://www.uniroma1.it/it/pagina/tirocini-erasmus-allestero.

Il tirocinio all’estero può essere svolto sia da studenti sia da neolaureati, presentando però la domanda con lo status di studente, quindi prima di aver conseguito la laurea. Inoltre, è bene fare attenzione al tempo massimo che si può trascorrere fuori con la mobilità Erasmus, all’interno del quale viene contato anche l’Erasmus di studio, infatti, gli studenti non possono superare il limite di 12 o 24 mesi, a seconda che stiano seguendo una laurea a ciclo unico o meno. I posti totali previsti dal bando sono 200, quindi meno rispetto agli anni precedenti. Infatti, De Matteis ha affermato che “questa volta si è voluto puntare su finanziamenti più alti per i partecipanti, piuttosto che massimizzare il numero dei posti“. È importante, ricordare che il bando è unico per tutte le facoltà e vi è anche la possibilità di accedere alla sezione Digital Opportunity, qualora il tirocinio preveda l’acquisizione di competenze informatiche. Infine, De Matteis ha approfondito l’aspetto che a suo avviso è il più importante: la scelta dell’ente ospitante.

Più la scelta dell’azienda dove fare richiesta per il tirocinio è fatta con cura” – ha affermato Tiziana De Matteis – “più questa esperienza vi sarà veramente utile per approdare nel mondo del lavoro”.

Il lavori sono continuati con l’intervento di Monica Fasciani, Settore Erasmus Mobilità UE, Area Offerta formativa e Diritto allo studio, che ha spiegato praticamente come compilare la domanda di candidatura e come questa verrà valutata dalla commissione. Infatti oltre al merito, il vero ago della bilancia per la vincita del bando sarà rappresentato dalla descrizione del progetto di tirocinio. Infatti, è importante che le attività che si andranno a svolgere, concordate precedentemente con l’azienda, siano in linea con il proprio percorso universitario. Più il tirocinio è coerente con gli studi, più questo sarà valutato positivamente.

Sono state, poi, chiamate sul palco Francesca Magrini e Stefania Pilloni del Career Service Sapienza, le quali si sono dilungate sui lavori di placement e orientamento che svolgono nei loro uffici, dalle simulazioni di colloqui alle consulenze individuali. Questi servizi possono esser molto utili per prepararsi alla ricerca del tirocinio, avendo così un supporto dalla semplice, ma allo stesso tempo complessa, compilazione del curriculum alla scelta dell’ente ospitante.

Infine, chiudono i lavori gli interventi degli studenti Sapienza che hanno svolto il tirocinio all’estero con il progetto Erasmus+, sottolineando l’importanza che questa esperienza ha ricoperto a livello professionale. Molti di loro adesso si sentono più consapevoli su cosa vogliono fare dopo gli studi, come Marta Festa, studentessa di Progettazione sociale per la sostenibilità, l’innovazione e l’inclusione di genere, che ha scelto il percorso magistrale, dopo l’esperienza svolta in un’organizzazione no-profit all’estero.

      Intervista-a-Consuelo-DAnnibale

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