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Giornata Nazionale contro bullismo e cyberbullismo a scuola: Generazione Z a confronto con la violenza Online e Offline

Istituita il 7 febbraio, la Giornata Nazionale contro bullismo e cyberbullismo a scuola affronta uno dei temi più tristemente vicino agli adolescenti tra i 13 e i 15 anni, secondo solo alle droghe. Tra le minacce più temute insieme a violenze sessuali e le già citate droghe, fonte di fastidio e sofferenza, le molestie tra pari appartengono alla realtà quotidiana di moltissimi ragazzi.

Le indagini sulla Generazione Z effettuate dall’Osservatorio Indifesa, Terre Des Hommes e ScuolaZoo, riportano dati raccapriccianti: Ben il 60% degli oltre 8mila ragazzi e ragazze delle scuole secondarie in tutta Italia coinvolti dall’indagine ha affermato di aver assistito ad atti di bullismo e cyberbullismo; il 44,9% afferma di aver subito almeno una volta atti di bullismo, 46,5% nel caso degli adolescenti maschi. Il cyberbullismo tocca, invece, di più le ragazze, il 12,4% delle quali ammette di esserne state vittima, contro il 10,4% dei ragazzi.

Un discorso a parte riguarda i commenti a sfondo sessuale, subiti dal 32% delle ragazze, contro il 6,7% dei ragazzi.

Infine, le molestie online comprendono anche il trolling, provocazioni in rete che hanno disturbato il 9,5% degli adolescenti.

Vi è inoltre un pesante 11% maschile,tra i partecipanti al questionario, che afferma di aver messo in pratica questi atti, dato che si dimezza per quanto riguarda le quote rosa.

Terre des Hommes, ScuolaZoo e l’Osservatorio si sono interrogati sul peso che la violenza, fisica e verbale, ha sulla vita dei ragazzi. Anche solo la percezione rende i soggetti esaminati nervosi, vulnerabili, e lascia un segno indelebile nelle loro personalità. Il mirino è spesso puntato sulle insicurezze tipiche dell’età in questione, per poi muoversi su appellativi volgari, sino ad arrivare al vero e proprio contatto fisico.

Il tema, trattato maggiormente all’interno delle scuole secondarie di primo grado, è affrontato largamente ma è ancora troppo diffuso, soprattutto sulle piattaforme social, dove è più facile l’adescamento o il tanto citato “hate speech”. Il linguaggio d’odio è purtroppo molto frequente tra i giovani, le parole scritte con superficialità e sovente ilarità rimangono impresse nei commenti ai post, ma anche e soprattutto in quella fragile identità che si va a costruire con fatica.

Dunque ci si allontana dal confine non troppo chiaro di libertà di espressione, e si entra in un campo minato, silenzioso ma dirompente.

Come muoversi allora per contrastare il fenomeno?

Da due anni Terre des Hommes, assieme all’associazione Kreattiva, ha dato vita al Network indifesa, la prima rete italiana di WebRadio e giovani ambasciatori contro la discriminazione, gli stereotipi e la violenza di genere, bullismo, cyber-bullismo e sexting.

Dal 2014 Terre des Hommes, in collaborazione con Scuola Zoo, porta avanti l’osservatorio indifesa, strumento per ascoltare la voce di ragazzi e ragazze.

La strada è ancora impervia, ma nulla è impossibile finchè rimangono centrali l’informazione, la diffusione, il controllo non solo da parte di polizia postale e il dialogo.

Per informazioni: www.terredeshommes.it

 

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