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C’è vita oltre i telefonini? Dal telefono allo smartphone, una vita al cellulare

Ognuno di noi, almeno una volta, ha pronunciato la frase “Eh, ora inventeranno anche quello”, con un tono tra il sarcastico e l’ironico, in riferimento all’invenzione di chissà quale strumento strampalato e di fantasia.
Ad oggi, se ci fosse ancora qualcuno convinto che le innovazioni riguardanti il mondo della telefonia non possano andare oltre, si sbaglia: piccoli cambiamenti, alle volte minimali, ma costanti,  appaiono in ogni nuovo modello di smartphone che viene lanciato sul mercato.

L’ultima novità arriva dalla Cina, e è  quello che si definisce “il primo telefono per la realtà virtuale”, in grado di girare filmati e scattare fotografie a 360 gradi: ospita, infatti, una doppia fotocamera da 13 megapixel con lenti “fisheye”. La notizia in sé, per la nostra generazione di “nativi digitali”, come amano chiamarci i più anziani con una nota di biasimo nella voce, potrebbe sembrare di poca rilevanza. Ma la grandezza delle invenzioni prende vita non appena si cerca di capire come si è arrivati fino a qui.

Partendo dal telefono, sappiamo che le sue prime  implementazioni erano basate sul trasporto del suono attraverso l’aria, e non  tramite segnali elettrici generati dalla voce: l’invenzione del telefono elettrico è ufficialmente attribuita a Antonio Meucci che nel 1871 dimostrò il funzionamento del suo apparecchio che chiamò “telettrofono”.
Da questo momento, che possiamo considerare come la preistoria della telefonia, i cambiamenti sono stati moltissimi, partendo dalla prima introduzione pratica del telefono in Italia nel 1877, passando per il primo servizio telefonico nel 1881, la prima telefonata transatlantica nel 1927, la diffusione prima delle cabine telefoniche e poi del telefono fisso nelle case, per poi passare al telefono cordless. Iniziamo ad avvicinarci alla nostra attuale concezione di telefono solo nel 1973, quando viene inventato il primo cellulare da Martin Cooper, direttore della sezione Ricerca e sviluppo della Motorola, che fece la sua prima telefonata.

La strada è spianata, il successo assicurato e gli esperimenti sui “telefonini” portano sempre grandi novità. Il germe dello “smartphone” è già presente, con l’idea di creare dei dispositivi che unissero la telefonia all’utilizzo degli elaboratori elettronici, ma il termine “smartphone”, non apparve fino al 1997 quando la Ericsson descrisse il suo GS 88 “Penelope” uno Smart Phone. A partire dal 2007 Apple ha prodotto un nuovo tipo di cellulare, dotato di multitouch e pinch to zoom: l’iPhone. La storia contemporanea la conosciamo: adesso, non ci resta che provare a prevedere il futuro.

E nel frattempo, nasce la nuova frontiera del selfie, a 360 gradi!

 

Giulia Baldino

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