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Il CIAO festeggia 20 anni: la cerimonia nel cuore di Città Universitaria

Per capire che cosa sia il CIAO – Centro informazioni accoglienza orientamento – per la Sapienza si deve guardare ai volti di chi, lo scorso 19 luglio, ha animato il porticato nel cuore di Città universitaria: sguardi giovani e entusiasti, propri di chi si sente parte di un progetto che assomiglia ad una famiglia.

“Si tratta di un’operazione che definirei di riuscito marketing sociale” – afferma  Mario Morcellini, consigliere alla Comunicazione e moderatore della cerimonia – “che fa affidamento sugli studenti e per questo rappresenta un segno di rinnovamento dell’università”: sono gli studenti, borsisti e utenti, ad essere i protagonisti e i fautori del servizoi.
Nato nel 1998, in collaborazione con il dipartimento di Sociologia e comunicazione e oggi gestito dall’Area offerta formativa e diritto allo studio, negli anni il CIAO si è confermato organo di supporto e strumento utile, in particolare per l’accoglienza dei nuovi iscritti. Il punto di forza della struttura è lo scambio di aiuto reciproco tra studenti: lo staff dello sportello, coordinato dalla responsabile Emi Cipriano e dal lavoro attento di Paola Marroni e Alessia Penzavalli, è formato da studenti borsisti (circa 150 all’anno) formati per svolgere un importante lavoro di consulenza e informazione sulle procedure relative a tutta la carriera degli studenti, registrando migliaia di contatti ogni anno.
Istituzione ma non solo: lo stesso Rettore Eugenio Gaudio e il direttore generale Simonetta Ranalli hanno sottolineato la capacità – “di quello che definire semplicemente ufficio sarebbe riduttivo” – di farsi “riferimento in una università così immensa come la Sapienza, in cui può essere facile sentirsi solo un numero”.
Potenti le metafore di Giulietta Capacchione, direttore dell’Area offerta formativa e diritto allo studio, e Rosalba Natale, tra le fautrici del centro: “il CIAO è sentinella, pronta a sorvegliare, ma anche boa che funge da segnale, agorà come centro e luogo propulsore di ascolto e azione”. A confermare la sua funzione di responsabilità e riferimento,  il rappresentante degli studenti Giuseppe Benincasa,  le cui parole di riconoscenza verso il servizio esprimono concretamente il clima di fiducia che gli studenti depongono in quella che definisce “un’istituzione che accorcia le distanze”.
Il ventennale del CIAO è stata una festa di musica e buonumore: a dare ritmo ci ha pensato l’Orchestra EtnoMuSa, a chiudere in commozione l’intervento di Emi Cipriano, responsabile del Ciao e Hello.
“Cari borsisti” – esordisce la responsabile emozionata- “oggi festeggiamo voi, perché lo meritate. Per la pazienza infinita, i sorrisi sinceri, la generosità e la dedizione che avete regalato a tutte le persone che si sono sedute accanto a voi”.
Le parole del cuore disegnano l’evoluzione del CIAO nel corso: non solo luogo di informazioni, ma un vero luogo di comunicazione: “voi siete i testimonial della Sapienza, le vostre facce sono sul sito, sui manifesti, sulle brochure e molte delle immagini e dei video che usiamo per la comunicazione sono fatti proprio da voi.
La Sapienza parla e si relaziona con gli studenti attraverso i vostri volti, le vostre parole, le vostre competenze, i vostri comportamenti e so che sentite tutta la responsabilità e l’orgoglio di questo ruolo”.
Il CIAO deve molto ai suoi studenti e i suoi studenti devono molto al CIAO che, oltre ad essere una prestigiosa voce nel curriculum per la capacità di insegnare le blasonate competenze di “problem solving” e “gestione dei conflitti”, diventa maestro nel trasmettere competenze ancora più potenti: amicizia, solidarietà, capacità di lavorare con il buonumore che riduce le distanze.

Nicoletta Labarile

Le parole di Emi Cipriano rivolte ai suoi borsisti:

https://www.facebook.com/radiosapienza/videos/1749607385108687/