Seconda edizione del Festival della Comunicazione Sportiva

Seconda edizione del Festival della Comunicazione Sportiva

Il tema della sostenibilità e dell’attenzione allo sport e al benessere fisico sono sfide concrete che Sapienza ha intrapreso da oltre un decennio, avviando e realizzando progetti scientifici e culturali che coinvolgono la comunità a diversi livelli e in diversi modi. La sua ricchezza interdisciplinare le consente di affrontare i diversi aspetti sotto molteplici punti di vista, consapevole che un mega Ateneo ha il compito di concorrere in maniera concreta al cambiamento e al progresso della società. E per farlo, deve, in primo luogo, assumere azioni e comportamenti sostenibili diffondendoli, in primis, all’interno della sua comunità. A sostegno di tali iniziative, WeComSport, il laboratorio di comunicazione sportiva del Coris, ha deciso di dedicare la seconda edizione del Festival della Comunicazione Sportiva alla promozione, valorizzazione e divulgazione dei progetti sportivi, attraverso tre giornate (dal 19 al 21 settembre). Esattamente nel pomeriggio del 20 settembre ci si è dedicati al rapporto tra lo sport, la sostenibilità e la salute.

Diversi sono stati gli interventi legati proprio a queste tematiche: Antonella Polimeni, Preside della Facoltà di Medicina e odontoiatria; Camillo Autore, Cardiologia, Sapienza – I problemi cardiologici in chi pratica sportJonida Haxhi, Dip. di Medicina Clinica e Molecolare, Sapienza – Prevenzione e gestione del diabete e del sovrappeso con l’esercizio fisicoStefano Arcieri, Dip. di Scienze chirurgiche, Sapienza – Padel e salute: una sfida per la sostenibilitàRita Businaro, Alessandro Pinto, Dip. Di Scienze e biotecnologie medico-chirurgiche, Sapienza, Stress, sport, nutrizione: nuovi approcci diagnostici e terapeutici per wellness, fitness, prevenzione e riabilitazione; Livia OttolenghiFabrizio GuerraMargherita Peruzzo, Dip. Di Scienze odontostomatologichemaxillo facciali, Sapienza – Il progetto COSMOS: movimento e benessere in ambito medico; Federica Bicego, Eugenio Pedace, Alessio Solimena Erika Renzi, Facoltà di Medicina e Odontoiatria – MedOdonto Sapienza: un squadra unita per la prevenzione; Giorgio Spano, Stefano Verri, Agostino Rossoni, Facoltà di Medicina e Odontoiatria, Sapienza – ProgettoChilometroD; Boyarkina IrenGiulia Caccetta, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza – L’influenza positiva di alcuni sport sull’apprendimento e Second Language Acquisition; Giada Fiume – CEPIB, Lo sport per potenziare l’efficacia personale nei diversi ambiti della vita; Alessandro Melchionna, Sara Haeuptli, La pelle azzurra, L’opportunità per il talento sportivo.

Si è ribadito in più riprese soprattutto i benefici di fare sport, ma anche i rischi che questo comporta se si soffre di una qualche malattia cardiovascolare.

In Italia il 40% delle persone è sedentario, ovvero non pratica alcuna forma di attività fisica. Questo ha come effetto diretto l’insorgenza di molte malattie cardiovascolari e oncologiche. L’inattività fisica rappresenta infatti il quarto fattore di rischio di mortalità globale. Eppure non è mai troppo tardi per iniziare: anche se in sovrappeso chi pratica regolare attività fisica vive di più di chi è normopeso ma sedentario. Secondo gli ultimi dati Istat il 26,5% della popolazione (pari a 15 milioni 640 mila persone) non pratica uno sport ma svolge attività fisica come fare lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta. I sedentari invece, ossia coloro che dichiarano di non praticare alcuno sport o attività fisica nel tempo libero, sono oltre 23 milioni (40% della popolazione) e aumentano con l’età fino ad arrivare a quasi la metà della popolazione di 65 anni e più.

Nonostante gli effetti positivi dello sport, chi soffre di malattie cardiovascolari deve comunque fare attenzione e prendere precauzioni, consultando uno specialista prima di iniziare qualsiasi tipo di workout. I problemi al cuore possono essere di diverse tipologie: le malattie cardiovascolari congenite o genetiche; le malattie cardiovascolari degenerative, tipiche dei soggetti anziani; i disturbi al cuore contingenti. Tra i fattori di rischio più rilevanti troviamo il diabete, l’ipertensione, il colesterolo alto, il fumo e l’obesità. Controllando la situazione si fa prevenzione, riducendo o evitando, possibili impatti negativi. Adottare uno stile di vita sano è cruciale: alimentazione bilanciata e regolare, attività fisica moderata e costante. Ecco che la consapevolezza dell’importanza di interventi di tipo preventivo, per impedire o ritardare l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, è fondamentale. Gli sport consigliati invece per i pazienti affetti da malattie cardiache sono: la ginnastica dolce come il risveglio muscolare; il running blando; la bici; il nuoto; lo yoga; la camminata.

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