Magistri Sine Registro: generazioni e mondo digitale nell’ultimo dibattito

Magistri Sine Registro: generazioni e mondo digitale nell’ultimo dibattito

Si è tenuto presso l’Aula B9 del Co.Ri.S Sapienza il Seminario di ermeneutica “Magistri Sine Registro”. Un viaggio all’interno delle varie generazioni che si sono susseguite negli anni quello che ci presenta la Professoressa Rita Bichi dell’Università Sacro Cuore Milano. Si parte dai Baby Boomers che sono coloro nati dal 1946 fino ai primi anni ’60; una generazione che ha dato vita a un mondo sociale molto diverso rispetto a quello che si aspettavano di costruire, precisa la Professoressa. Passando agli anni ’80 ci troviamo difronte a quella che è la Generazione X, la prima ad aver preso in mano un personal computer; generazione che porta con sé una lunga coda che trova continuità nella generazione successiva: Generazione Y o dei Millennials. Vari sono stati gli studi fatti sui nativi di questa epoca, la prima generazione che ha fatto i conti con la crisi economica del biennio 2007-2008. La nuova generazione è la Z, sottolinea la Professoressa. Una generazione che non si aspetta molto dal futuro a causa delle generazioni precedenti. Oggi i ragazzi che appartengono a questa generazione vanno al Liceo e sono già iperconnessi, una connessione permanente che è diventata una norma sociale, un sé online neoliberale. Menzione particolare viene fatta anche al modo di fare ricerca: <<oggi non c’è più il controllo su ciò che studiamo come ad esempio i Big Data>> dichiara la Prof. Bichi. Oggi la ricerca si fa con la frammentazione e la divisione in piccoli gruppi. In Australia per esempio sono presenti 33 diverse categorie di genere: la categoria più discriminante è il titolo di studio che è sempre più importante per avere autonomia nel mondo del lavoro.

Successivamente a questo lungo discorso della Professoressa Bichi, la parola passa a Maria Carmela Catone dell’Università di Salerno. Lei ci presenta la relazione tra ragionamento scientifico e società digitale, un monitoraggio tramite la geolocalizzazione di tutte le nostre attività; il digitale genera una serie di spazi attraverso i quali le notizie si sviluppano dinamicamente.

Seminario che si è concluso con i ringraziamenti da parte del Professor Montesperelli, ideatore dell’evento il quale ha anche rilasciato qualche battuta ai nostri microfoni. L’audio dell’intervista è disponibile nella sezione bassa dell’articolo.

      intervista Montesperelli

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