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Gli archivi: quando il passato è attuale

Verba volant, scripta manent” dicevano i latini. Una cosa che forse non ci si chiede spesso, però, è: dove rimangono tutte queste cose scritte? E soprattutto: chi si occupa di metterle nero su bianco? Le risposte sono state date nell’incontro che si è tenuto oggi, lunedì 30 maggio, presso il palazzo del Rettorato, dove si è svolto l’incontro “Temi e problemi di storia culturale: a proposito di due libri recenti”, in cui si è affrontato il tema degli archivi e dei mediatori culturali.

Sono stati analizzati due libri. Il primo, dal titolo “Tramiti. Figure e strumenti della mediazione nella prima età moderna” (Roma Viella, 2015; a cura di E. Andretta, E. Valeri, M.A. Visceglia, P. Volpini), ruota essenzialmente attorno alla figura dei mediatori culturali e della loro importanza. In particolare, si fa riferimento alle figure dei medici di corte, delle spie diplomatiche, dei traduttori e degli uomini d’affari.

Il secondo libro invece, “Archivi e archivisti in Italia tra medioevo ed età moderna” (Roma Viella, 2015; a cura di F. de Vivo, A. Guidi, A. Silvestri), è una raccolta di 14 saggi che si soffermano in modo particolare sugli archivi, dalla loro evoluzione storica all’intreccio con la storiografia, fino ad arrivare alla figura del notaio.

Questi due libri, come è stato più volte sottolineato, rappresentano due facce di uno stesso processo, ossia la documentazione e la circolazione delle informazioni.

Michele Di Sivo (Archivio di Stato di Roma), Isabella Lazzarini (Università del Molise), Giuseppe Marcocci (Università della Tuscia) e Antonella Romano (Centre Alexandre Koyré, EHESS-CNR, Paris) hanno compiuto una riflessione estremamente approfondita dei testi, facendo emergere le tematiche e le problematiche principali.

Sono stati esposti diversi punti di vista, c’è stato un fervido confronto di idee, opinioni e scuole di pensiero diverse. Inoltre tutti gli interventi erano inestricabilmente intrecciati con la storia, la storiografia, la dimensione sociale, la dimensione materiale e più in generale con la cultura.

Intervista ad Isabella Lazzarini

      Intervista

 

Giulia Truffa

(* immagine di Fabrizio Monti)

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