Branding Love, la nuova web serie marchio Sapienza

Branding Love, la nuova web serie marchio Sapienza

Commissionata dall’Ateneo, “Branding Love” è la prima web serie ufficiale della Sapienza ideata da Alessandro Marzullo. A settembre sarà disponibile su tutti i canali social pertinenti. I protagonisti sono quattro studenti della facoltà di economia, coinquilini, che devono svolgere insieme una campagna di marketing per rinnovare il logo della Sapienza. Raggiunto l’obiettivo, potranno ottenere la laurea con il professor Cardinali.

Divisa in sette puntate della durata di 10 minuti ciascuna, emergerà la combinazione tra il lavoro e l’amore, uno scenario in cui ogni studente universitario italiano si può riconoscere come protagonista. Il progetto risulta innovativo grazie all’uso di caratteristiche quali la crossmedialità e l’ipertestualità, principi cardini dell’era contemporanea. I protagonisti sono presenti già sulle loro pagine social, dimostrazione che il format può estendere l’esperienza ad una più personalizzata. Già dai profili di Luca e Cuoricino e dalle loro videopresentazioni si ravvedono le personalità di questi due personaggi opposti caratterialmente (il primo è eccentrico e sbadato, la seconda egocentrica). «Abbiamo pensato di dar vita ai personaggi con dei profili social, curati dagli stessi attori» spiega Marzullo. «Così da far sembrare che quello accaduto ai personaggi nella serie, sia avvenuto nella stessa linea temporale in cui lo spettatore lo vede. Tra una puntata è l’altra ci sarà una vita che continua. Tanto da poter socializzare con gli stessi personaggi e conoscerli oltre i 10 minuti della puntata».

“Branding Love” è nato da tanta passione, ma soprattutto da un grande lavoro di produzione: «Siamo partiti prima di tutto con degli autofinanziamenti organizzando un sistema di quote» afferma uno dei produttori Nicholas Fiorentino. «Chiunque dentro il progetto può investire per poi recuperare qualcosa tramite gli sponsor. Questi ci finanziano e in cambio diamo spazio al loro logo sulle pagine, la serie o i profili dei personaggi». «Siamo riusciti a tirare fuori un prodotto di grande qualità» dice soddisfatto Marzullo. «Tanto che alcuni professionisti, che hanno riconosciuto la validità del nostro lavoro, ci aiuteranno nella post produzione». La sfida più dura è l’integrazione tra la nuova generazione e quella più vecchia: quest’ultima considera la prima come inesperta e infantile, e invece «noi abbiamo i mezzi per poter far bene, siamo figli di internet e della globalizzazione. Abbiamo una cultura concentrata sull’attuale e molto più vasta. Dobbiamo eliminare quella sfiducia che non ci permette di agire. Capire che se qualcosa non c’è, è perché deve essere ancora fatta. Magari siamo noi a doverla e poterla fare».

“Branding Love” dimostra come esista il desiderio di offrire qualcosa di nuovo. Sono presenti innumerevoli idee e progetti che se riuscissero a diffondere la consapevolezza che anche i giovani possono offrire qualcosa di innovativo, si riuscirebbe a confezionare prodotti seri e meritevoli di attenzione.

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Alessandra Verna

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