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In arrivo uno skatepark comunale a Roma

Sembra proprio che il comune di Roma abbia cominciato a considerare gli skaters. Ci sono voluti parecchi anni ma, finalmente, Roma che è l’unica capitale d’Europa carente in questo, potrà godersi il proprio skatepark comunale.

Lo skateboard divenuto ormai sport olimpico, a Roma è una passione che non conosce crisi, con i seguaci della disciplina aumentati a vista d’occhio negli ultimi anni. Merito degli spot: gli spazi costruiti di recente in vari quartieri della città e appositamente attrezzati con rampe e piste speciali per consentire ai giovani di dare libero sfogo a volteggi, acrobazie ed evoluzioni con la tavola (e con le bici freestyle).

Si è visto come in altre città italiane del nord e altre città europee gli investimenti in termini di skatepark in periferia con anche altre strutture collegate abbiano riqualificato intere aree molto più di altre iniziative, diventando poli attrattivi in tutta Europa; proprio per questo durante una diretta Facebook di giovedì 12 gennaio Daniele Frongia, Assessore allo Sport, alla Qualità della vita, alle Politiche giovanili e all’Accessibilità a Roma per il Movimento 5 Stelle, ha parlato del mondo degli impianti sportivi, di come nei quartieri ci siano più impianti per il gioco d’azzardo che dei posti veri e propri che possano essere di riferimento per i bambini e i giovani come punto di svago e aggregazione.  In particolar modo, poi, ha annunciato che potrebbe sorgere a Cinecittà lo skatepark comunale di Roma dicendo che: “Lunedì prossimo il presidente della commissione sport Angelo Diario con i suoi commissari e l’assessore allo Sport del municipio di Cinecittà Elena De Santis andranno a fare un sopralluogo per verificare uno spazio pubblico che al momento non è un impianto, ma potrebbe essere idoneo per realizzare uno skatepark in cemento di tutto rispetto, con tanto di bowl e aria street degno delle altre città europee.”

Alle piste attrezzate molti preferiscono la città vera e propria. E in questo caso, dal centro alla periferia, lo skateboard diventa sinonimo di arredo urbano: scalini, rampe, muretti, discese e corrimano vengono sfruttati per scivolare con la tavola. Il fatto è che fare evoluzioni nelle strade pubbliche e in aree non autorizzate è vietato e il rischio di imbattersi in un vigile pronto a compilare un verbale c’è. Gli spazi predisposti, infatti, non sono molti. Di solito gli skaters romani si incontrano al Foro Italico, alla terrazza del Pincio che affaccia su Piazza del Popolo (storica Mecca anche dei pattinatori), lungo gli argini del fiume all’altezza dell’Isola Tiberina, presso le scalinate del Colosseo Quadrato all’Eur e sotto i portici del Museo Pigorini, in Piazza Guglielmo Marconi. Sarebbe bello, quindi, se nei vari municipi allestissero spazi appositi per questa disciplina, come avviene nel resto d’Europa perché questo sport a costo zero, nato sulla strada, aiuta anche a fare amicizia. Aspettiamo, quindi, i controlli dei commissari e speriamo che presto venga alla luce quest’area tanto attesa dalla città.

Lucia Artieri