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Seconda Repubblica: i Golpe cantano il passato per analizzare il presente

L'immagine riporta la copertina del nuovo album "Seconda Repubblica" dei Golpe

La Prima Repubblica è caduta, ma non è finita qui. È disponibile da venerdì 19 gennaio il nuovo album “Seconda Repubblica” della band torinese Golpe distribuito da Believe Music Italia, dove l’immaginario politico continua a essere protagonista.

«Seconda Repubblica è la seconda faccia della Prima, ne compie il mandato e ne chiude il racconto. È lato b ma non lato minore, piuttosto ne amplifica i toni distorcendo il discorso, tuttavia aumentandone la comprensione. È il secondo termine di un binomio, inscindibile dal primo».

La Golpe band è una realtà musicale affascinante, che unisce la forza delle note per narrare il panorama politico del nostro Paese. L’esplorazione di questo tema è iniziata con l’album Propaganda, pubblicato nel 2020, un anno buio a causa della pandemia e dai continui dibattiti politici che questa triste avventura ha portato con sé. L’approfondimento dell’analisi politica da parte dei Golpe continua con il loro terzo lavoro discografico, Seconda Repubblica.

Questo nuovo album è una sorte di continuum del loro impegno nel tradurre in musica le dinamiche e le sfide della società contemporanea, offrendo uno sguardo critico sull’attuale scenario politico. L’album consta di sei brani, ognuno dedicato a immortalare quell’Italia devastata dalla sete di potere dei pochi uomini posti al comando del nostro Paese.  Il post rock d’avanguardia della band torinese si unisce alla descrizione della solitudine che permea il mondo dei politicanti, la cui attenzione è focalizzata esclusivamente sugli interessi personali. Non manca un riferimento al discorso che ha accompagnato l’ascesa politica di Berlusconi nel lontano 1994, esplorando la desolata violenza che caratterizza Milano 2 che da sempre caratterizza i temi politici italiani.

“Bicamerale inaugura Seconda Repubblica come i tornelli una corsa. Traccia una linea, nel suono e nel testo, tra una generazione e l’altra, tra un gessato e un doppiopetto, tra una Lancia Thema e una berlina teutonica. Racconta la pervasività e il fascino dei poteri nuovi che non fanno rima, necessariamente, con buoni. Accenna ai palliativi per metterli in crisi, ma senza successo.Li canta”.

Questo album è intensamente politico, impegnato in un’analisi approfondita del disfacimento istituzionale italiano, in costante decadenza morale e ideologica. Si presenta come una chiara presa di posizione, offrendo uno sguardo critico e senza peli sulla lingua su una classe sociale che, da troppo tempo, porta l’Italia alla devastazione. Tra le tracce, emergono i fantasmi della Seconda Repubblica, tra cui Berlusconi, Sigonella, Occhetto, Montanelli e altre figure irrisolte o contaminate da storie di mafia, corruzione e complicità nel malaffare. L’originale colonna sonora attinge da vari generi musicali come avanguardia, jazz, post-rock e canzone d’autore. Un lavoro più che interessante, che offre una prospettiva unica e stimolante sul panorama politico italiano.

Non mi salverà la lontananza che avverto come se fosse mia complice”

BIOGRAFIA 

Golpe è una band composta da Matteo Bellitto (chitarra, voce), Zevi Bordovach (piano, tastiere, sintetizzatori, flauto traverso), Michele Bussone (batteria, percussioni), Andrea Marazzi (basso), Luca Neri (sassofono tenore, sintetizzatori) e Giulia Pecora (violino, tastiere, voce). Ad oggi, hanno pubblicato 3 dischi: Propaganda (2020), Prima Repubblica (2023), Seconda Repubblica (2024). 

Matteo Bellitto: suona, scrive, dirige. Penna e plettro con passato un po’ math e un po’ prog (Dresda Bàruch), ma rigorosamente cantabile. Ad oggi, ha pubblicato Pervinca (2014), Friends (2016) e Ad Maiora (2017) con questi ultimi, Propaganda (2020), Prima Repubblica (2023) e Seconda Repubblica (2024) con i Golpe.

Zevi BordovachDi stanza a Torino ma attivo in tutta Italia, suona strumenti a tastiera. Collabora e ha collaborato con numerosi progetti (Andrea Laszlo De Simone, Bianco, Francesco Bianconi, Pietra Tonale, Golpe)che lo hanno fatto esibire in tutta Italia e all’estero (Francia, Spagna, Germania, Olanda, Georgia). 

Giulia Pecora: musicista eclettica, esplora da sempre molteplici sonorità: dalla musica da camera al pop orchestrale (Andrea Laszlo De Simone), dalla sperimentazione contemporanea (Pietra Tonale) al quartetto d’archi. Suona nei Golpe dal principio. 

Michele Bussone: si avvicina alla batteria nel 2005 e muove i primi passi nell’alt-rock torinese. Si dedica poi allo studio della batteria jazz e all’esplorazione sperimentale. Fa parte di numerosi progetti nazionali e internazionali (il collettivo Pietra Tonale, Ananasnna, Portrait of a butterfly, Umut Adan, Golpe). 

Andrea Marazzi: demiurgo acquisito del noise torinese, è musicista e compositore. Ha suonato il basso, la chitarra o il computer tra club, gallerie e teatri in giro per l’Europa. È tra le pieghe di molti progetti (Umut Adan, Pietra Tonale, Golpe). 

Luca Neri: contraltista, tenorista, baritonista e al lavoro su sintetizzatori e simili. Parte con il jazz (Gregor Kay), procede con la musica sperimentale (Pietra Tonale), giunge ai Golpe.

CREDITS

Musica: Matteo Bellitto, Zevi Bordovach, Michele Bussone, Andrea Marazzi, Luca Neri, Giulia Pecora

Testi: Matteo Bellitto

Mix/Mastering: Manuel Volpe