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All’Auditorium Parco della Musica torna il pianista Evgeny Kissin

Evgeny Kissin

Fonte: Orchestre Philarmonique de Monte-Carlo

Martedì 23 gennaio alle ore 20.30 torna all’Auditorium Parco della Musica, nella Sala Santa Cecilia, Evgeny Kissin, il pianista russo con cittadinanza israeliana naturalizzato britannico. Per Roma è un privilegio ospitare un grande artista come Kissin che, solo all’età di dodici anni, nel 1984, si è imposto all’attenzione internazionale eseguendo i Concerti per pianoforte e orchestra n. 1 e n. 2 di Chopin nel Conservatorio di Mosca, al fianco della Filarmonica di Stato di Mosca (la più importante orchestra sinfonica della capitale russa).

È da allora che è iniziata la sua grande carriera, coronata da tournées europee, tributi da tutto il mondo e premi e riconoscimenti musicali, come l’Edison Klassiek dei Peasi Bassi, i Grammy Awards, il Diapason d’Or in Francia, fino a ricevere nel 2001 anche un dottorato onorario in musica da parte della Manhattan School of Music. Gran parte del merito dell’inarrestabile successo di Evgeny è da riconoscere agli anni della sua formazione, che gli hanno permesso di coltivare l’innato talento. Iniziando a suonare a orecchio e a improvvisare al pianoforte all’età di due anni, è stata subito chiara la sua insita e naturale capacità musicale. A sei anni è dunque entrato a far parte di una scuola speciale per bambini con doti particolari: la Moscow Gnessin School of Music, dove ha avuto la fortuna di essere allievo di Anna Pavlovna Kantor, la quale è rimasta la sua unica insegnante e lo ha accompagnato lungo un percorso artistico durato fino al 2021. All’età di dieci anni il giovanissimo Kissin ha debuttato per la prima volta con il Concerto per pianoforte K. 466 di Mozart e un anno dopo ha tenuto il suo primo recital da solista a Mosca.

Kissin aprirà la serata del 23 gennaio con una delle melodie più dolci ed espressive, la Sonata op. 90, la ventisettesima del catalogo di Bethoveen. Seguiranno il Notturno op. 48 n. 2 e la celebre Fantasia op. 49 di Chopin del 1841. Nella seconda parte del concerto Kissin eseguirà il ciclo delle Ballate op. 10 di Johannes Brahms, appassionate e intime, composte tra il 1854 e il ‘56 da Brahms appena ventenne e ispirate a una ballata scozzese. Chiuderà il concerto la Seconda Sonata di Sergej Prokof’ev, scritta nel 1912.