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Ligorio: “Occhi di lupo cuore di cane”- il nuovo romanzo

La mafia è al centro di moltissime trasposizioni: letterarie, cinematografiche, televisive è sempre stata raccontata dal punto di vista dei protagonisti: magistrati, poliziotti, pentiti ma questa volta è diverso, a parlarci della mafia e in particolar modo della sua lotta nell’ombra è un padre, un agente della Dia si, ma in questo caso nelle vesti di un padre, che racconta al proprio figlio la sua vita di lotta contro la mafia.
è questo il fulcro del nuovo libro di Diana Liguori, dal titolo “Occhi di lupo cuore di cane” in tutte le librerie a partire da mercoledì 8 febbraio 2023.

Occhi di lupo cuore di cane” è un libro ambientato nell’estate del 1992, a seguito delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio quando la Dia, Direzione investigativa antimafia, inizia il suo operato. Tale direzione era composta dai migliori uomini delle forze armate, che lasciando le loro famiglie e vivendo una vita nell’ombra avevano un obiettivo: arrestare e abbattere la criminalità organizzata.

La vita di questi uomini viene raccontata in queste pagine, dalla voce di un uomo, padre e marito, che per proteggere la sua famiglia e il suo paese era entrato a far parte della Dia, un uomo che racconta al proprio figlio: le indagini, le ore di ascolto delle voci intercettate, l’adrenalina dei blitz, le ossessioni e le emozioni di quei giorni cruciali, ovviamente all’epoca il figlio era solo un bambino, per questo il padre aveva ideato una metafora, per spiegargli in cosa consistesse il suo lavoro e perché non fosse mai a casa, gli aveva detto di essere un animale speciale, dotato degli occhi feroci di un lupo ma del cuore fedele di un cane.
Una volta cresciuto il padre non aveva più bisogno delle metafore, per far capire al figlio, che la sua assenza in casa, il suo esser diventato invisibile sia stato l’unico modo per proteggere lui e sua madre mentre lavorava per catturare gli assassini di Giovanni Falcone.

Nel corso del suo racconto, il padre si sofferma a riflettere come la strada che lui aveva intrapreso, l’avesse portato a vivere come un mafioso dice infatti “Parlare poco, apparire mai. Le stesse regole dei mafiosi, se ci pensi. Dovevamo fare la stessa vita dei criminali che volevamo catturare. Perché se non vivi come loro, non li prenderai mai.” una vita di lotta, ma anche di sacrifici: il dover stare lontani dalla propria famiglia, non aver più la propria identità, diventare uomini senza volto uomini, uomini che però Diana Liguori ha voluto celebrare con questo romanzo, per ricordarci delle gesta eroiche che essi hanno compiuto, di tutti i sacrifici che essi hanno fatto per noi, per far si che vivessimo in un mondo dove la giustizia trionfasse.

“Occhi di lupo cuore di cane” è una storia che narra le indagini della Dia, ma non solo, è una storia che ci parla delle emozioni che tutti gli uomini votati a quella causa hanno provato, in quegli anni lontani dai loro cari. Ci fa capire che dietro ad un’indagine non c’è solo il poliziotto o il magistrato o l’uomo sotto copertura, ci sono uomini, padri, donne e madri che per protegger i loro figli hanno sacrificato anni: lontani dalle loro famiglie, perdendo la vita, ma oggi ci permettono di vivere sogni più tranquilli, di non esser più sottomessi alla paura che la mafia aveva diffuso, in quell’estate del 92′.