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A Rieti nuovo Polo didattico e di ricerca della Sapienza

Ieri, giovedì 12 gennaio, è stato inaugurato il Polo Interuniversitario Reatino, nato dalla collaborazione tra la Sapienza e l’Università della Tuscia.

Alla cerimonia hanno preso parte la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, il rettore dell’Università della Tuscia, Stefano Ubertini, la ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini. Le autorità locali: il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, il presidente della Provincia di Rieti Mariano Calisse, il direttore sanitario della Asl di Rieti, Assunta De Luca, l’assessore al Lavoro della Regione Lazio Claudio Berardino, il responsabile scientifico Progetto Rieti, Alessandro Ruggieri e l’onorevole Paolo Trancassini. Il polo è frutto della volontà di avviare “un modello virtuoso che si integri con il territorio e contribuisca, tramite didattica e servizi di qualità, alla crescita dei luoghi che ospitano le nostre strutture”, con queste parole la rettrice della Sapienza ha espresso la sua volontà che questo centro ha subito le conseguenze del sisma e successivamente della pandemia.

Con questo progetto avranno luogo 8 nuovi corsi nei settori: sanitario, economico e dell’ingegneria.  Le classi di Laurea sono: ingegneria sostenibile, economia circolare, agrifood, prevenzione e riabilitazione in ambito sanitario e medicina del territorio.

L’innovazione di questo Polo si basa su 3 punti di innovazione:

  1. Implementare l’offerta sanitaria per potenziare la medicina del territorio e migliorare la qualità della formazione degli studenti di area medica.
  2. Notevole importanza sarà data alle attività di laboratorio, ricerca sull’ economia circolare e sulla salute. Sono previsti laboratori integratitra le due Università in grado di attrarre stabilmente ricercatori.
  3. Legame tra Sapienza e ASL di Rieti per implementare l’offerta sanitariae la qualità della formazione per gli studenti dei corsi dell’area medica.

Il progetto è già stato valutato in maniera positiva dal MUR, dal Commissario straordinario governativo per il sisma 2009 e 2016, dall’Agenzia per la Coesione territoriale e dalla Regione Lazio

Con i fondi del PNRR è stato istituito un finanziamento che ha come caposaldo la capacità di generare prodotti della ricerca, che possano alimentare ulteriori finanziamenti realizzando un circuito virtuoso, in grado di dare ricadute facoltose all’imprenditoria del territorio.