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“The North Korean nuclear challenge”: la lezione di Kwon Hee-seog all’ISO della Sapienza

      Intervista ambasciatore Kwon Hee-seog

“How to overcome the North Korean nuclear challenge” è il quesito a cui è stata dedicata, martedì 26 novembre, la conferenza del Dipartimento di Studi Orientali, coordinata dalla professoressa di lingua e civiltà coreana, Antonetta Lucia Bruno e dal dottorando Giovanni Volpe. L’evento ha visto la prestigiosa partecipazione dell’ambasciatore della Repubblica di Corea Kwon Hee-seog, personalità che è preziosa testimonianza diretta delle dinamiche diplomatiche e delle implicazioni geopolitiche della nuclear challenge nord coreana. Infatti il neo-ambasciatore, in carica in Italia, Malta e san Marino dallo scorso maggio, ha precedentemente operato come responsabile della questione nucleare alla Missione coreana presso le Nazioni Unite di New York e di Vienna, consolidando una notevole esperienza ventennale in materia. Ringraziati gli organizzatori, Kwon Hee-seog ha sviluppato il proprio intervento con un approccio didattico, per poter accompagnare il numeroso e interessato pubblico universitario in un accessibile e guidato approfondimento scientifico. L’autorevole ospite ha compiuto una sintetica lezione tecnica sul complesso processo di produzione di energia nucleare, il nuclear fuel cycle, per poi analizzare il regime legale di accordi internazionali che nel secondo dopoguerra si è progressivamente articolato a livello globale. E’ stato dato particolare rilievo al cruciale trattato di non proliferazione nucleare (NPT) in vigore dal 1970, basato sui tre principi di disarmo, non proliferazione e uso pacifico del nucleare e altresì fondato sul divieto di produrre, vendere, trasportare o importare armamenti nucleari, precisando che il trasferimento di tecnologie nucleari per scopi pacifici è stabilito avvenga sotto il controllo della AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica). Illustrato un capillare excursus delle date significative per l’evoluzione della questione nucleare nella penisola coreana, Kwon Hee-seog ha ricordato l’adesione nell’1985 all’NPT di Pyongyang, poi sconfessata nel 93 con la ribadita reticenza della Nord Corea ad essere sottoposta a ispezioni e controlli. Inoltre, l’ambasciatore, giungendo a commentare i recenti sviluppi della questione nucleare, ha evidenziato lo straordinario valore politico dei tre summit inter-coreani e delle trattative a Singapore e Hanoi tra Kim Jong Un e Trump, che hanno avuto luogo negli ultimi due anni, grazie anche alla mediazione di Seoul. Tuttavia al di là degli sforzi profusi per una definitiva risoluzione della questione e nonostante la partecipazione della Corea del Nord ai giochi olimpici invernali del 2018, che facevano ben sperare, i test missilistici si ripetono, le trattative non hanno avuto buon fine e il quadro rimane complesso. L’unica opzione che sembra percorribile prevede l’intelligente e strategica attuazione del tradizionale approccio statunitense del “carot and stick” ossia nelle relazioni politico-economiche intessute con il governo Nord-coreano deve essere sapientemente combinata la pressione esercitata con l’imposizione di sanzioni, funzionali a indurre la Nord Korea alla denuclearizzazione, e lo sviluppo di progetti di collaborazione economico-politica mantenendo vivo, costante e pacifico il dialogo diplomatico. Kwon Hee-seog si è immedesimato nel ruolo di professore e si spera che le competenze messe generosamente a disposizione degli studenti portino i loro frutti: socializzare e internazionalizzare saperi ed esperienze che provengono da lontano è sicuramente essenziale per rendere la ricerca del mondo accademico sempre più feconda, dinamica e di alto spessore.

Giulia Di Censi