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Robotica: può salvare il mondo (invece che farlo fallire)

La robotica studia le procedure che permettono ad una macchina di svolgere una particolare operazione in modo autonomo o semi-autonomo. Secondo il McKinsey Global Institute circa 55 % delle attività svolte dai lavoratori europei potrebbe essere automatizzato entro il 2055 . Questo è il tema del documentario di GEDI Visual dal titolo “Ci rubano il lavoro? L’Europa e le sfide di robot e Intelligenza Artificiale

Sul tema parlano Fabrice Goffin e Tommy Deblieck fondatori della Zorabots:
“I robot che vendiamo sono pensati per essere assistenti e non per sostituire gli esseri umani, le persone. Nel campo sanitario per esempio, non hanno scelto di fare lavori ripetitivi e alienanti, perciò lasciamo che i robot si occupino di questo, così da poter lasciare spazio, ad esempio,alla ripresa del dialogo con il paziente educazione”.
Jorg Peschner, economista nella direzione generale lavoro e affari sociali della commissione UE, aggiunge sul tema importanti considerazioni:
“L’avvento delle macchine e dei robot colpiranno prevalentemente i lavori ripetitivi e i lavoratori meno istruiti, tuttavia vanno considerati gli effetti di “secondo livello”. I lavori verranno riqualificati e questa condizione potrebbe infatti far aumentare i posti di lavoro piuttosto che ridurli. Ciò che serve veramente oggi sono le competenze e la riqualificazione dei lavori”Anche Lucilla Sioli, direttrice unità “Industria digitale” della DG connect commissione UE, prospetta un’evoluzione in positivo:
“Sinceramente mi aspetto che per alcuni tipi di lavoro ci saranno difficoltà. Per questo è importante che ci siano sistemi di welfare in grado di sostenere questa transizione. La Germania e il Giappone,per esempio,  sono i paesi con più alta concentrazione di robot e contemporaneamente quelli con il tasso di disoccupazione più basso. Dovremmo guardare alla tecnologia non tanto come un progresso che sostituisce il lavoro ma che piuttosto lo migliora”

Lo sviluppo della robotica è sempre più connesso all’intelligenza artificiale la branca dell’informatica che studia sistemi capaci di compiere operazioni tipiche della mente umana.

Loubna Bouarfa CEO di Okra Technologies, membro del gruppo di esperti sulla AI della commissione UE fa il punto sulla situazione, definendo che:
“Abbiamo la tecnologia che può rimodellare il sistema,e certo ci sono dei rischi. Al momento si tratta di decidere insieme, quali sono i risultati che vogliamo monitorare. Contemporaneamente dobbiamo anche essere trasparenti riguardo alla precisione degli algoritmi e spiegare le ragioni dietro specifici suggerimenti dell’algoritmo”Nel 2017 un gruppo di lavoro composto da eurodeputati di tutti i partiti ha prodotto il primo report del parlamento UE.

Parla Mady Delvaux, eurodeputata e relatrice report sul regolamento della robotica:
“Sulla regolamentazione dei robot ma non c’è stata una maggioranza per chiedere una tassa sugli algoritmi o sui robot. A dividere sono stati sopratutto i temi sociali e fiscali”

Nico Tonus