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Storie di Persone e di Musei: al via l’iniziativa del Museo Nazionale Etrusco

Museo, e si pensa alle sculture, ai reperti, ai quadri, insomma alle cose e mai alle persone. L’istituto, invece, ha vita propria alimentata da chi quel mondo lo vive ogni giorno, siano essi operatori museali o fruitori culturali. Si iscrive in questa ottica di valorizzazione della parte immateriale che compone la nostra realtà culturale il ciclo di conferenze che parte dall’iniziativa del Museo Nazionale Etrusco. L’istituto di Villa Giulia, facendosi interprete delle funzioni attribuite agli istituti autonomi, darà il via a “Storie di Persone e di Musei” martedì 7 novembre. L’iniziativa, che si concluderà il prossimo 18 maggio, può contare sull’adesione di circa 40 musei distribuiti tra Lazio, Umbria e Toscana.

Il progetto segue lo spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell’eredità culturale per la società e si ispira al “Decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane” di Orhan Pamuk. In quest’ottica, dunque, scopo primario è quello di dare spazio e voce alle realtà che orbitano e popolano il territorio; per cui gli amministratori locali e i curatori di raccolte civiche di interesse archeologico avranno a disposizione un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non solo delle “cose” quanto delle “persone” che rendono il museo la realtà viva che conosciamo.

Ad inaugurare il ciclo di conferenze sui Musei patrocinato dell’International Coucil of Museum (ICOM) sezione italiana sarà la presentazione del Direttore generale Musei Antonio, Lampis, la Presidente di ICOM Italia, Tiziana Maffei e il direttore del Museo di Villa Giulia e curatore dell’iniziativa, Valentino Nizzo. A loro seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle regioni coinvolte, della coordinatrice regionale del Lazio di ICOM, Alberta Campitelli e del codirettore della Fondazione Dià Cultura, Francesco Pignataro, che, d’intesa con la direzione del Museo, curerà l’edizione dei risultati di questa esperienza.

La partecipazione all’iniziativa, inoltre, così come l’ingresso al Museo per chi assisterà alle conferenze saranno gratuiti fino ad esaurimento posti disponibili.

Giulia Vaccaro