Fuori dagli stereotipi dei “bambini speciali”, questa campagna rompe gli schemi con un approccio originale, audace e volutamente provocatorio, scegliendo di dare voce a chi solitamente ne è privato. Con una giusta dose di ironia e irriverenza, il progetto vuole abbattere le barriere della narrazione tradizionale sulla disabilità, restituendo dignità e autenticità a chi vive quotidianamente una condizione di non conformità.
Sirio, Gaia, Mara, Oly e Theo – storti, sbilenchi, sordi, ipovedenti – non sono semplicemente “eccezioni” ma rappresentano una realtà ricca e sfaccettata. Sono solo una piccola parte di un grande esercito sgangherato e irriverente, fatto di corpi e menti che sfidano la normalizzazione imposta dalla società. Con coraggio, questi ragazzi e ragazze vogliono riappropriarsi del diritto di raccontarsi per quello che sono, senza filtri né pietismi, oltre la definizione di disabilità.
Parlare di disabilità non è mai facile e lo è ancora meno in una società in cui si tende a usare un linguaggio velato, che finisce per rafforzare lo stigma in nome del cosiddetto politicamente corretto. Qui si ricorre a parole volutamente provocatorie, con l’obiettivo di distruggere i luoghi comuni melensi e pietistici che spesso accompagnano la narrazione delle persone con disabilità. La campagna è realizzata da SuperHumans, l’agenzia guidata da Paolo Platania, Francesco Taddeucci, Luca Albanese e Richard Ercolani: è un regalo ai Tetrabondi, che l’agenzia ha poi declinato per la stampa cartacea e online, per i social attraverso video ad hoc e per le radio con cinque diversi spot dove la voce narrante è quella di Valerio Mastandrea. Si racconta la quotidianità fatta di esperienze, sogni, passioni, relazioni, attraverso una serie di video e spot radio: storie, immagini potenti di Ilaria Magliocchetti Lombi catturano l’essenza di questi giovani in tutta la loro autenticità e fierezza.
“A volte la disabilità è l’ultimo dei miei problemi”
Sempre Tetrabondi organizza per questo weekend un’esperienza di inclusione e divertimento, senza distinzioni, aperta a tutti allo scopo di far divertire tutti facendo nuove esperienze.
Ognuno a modo suo: sport senza barriere 23 e 24 Maggio
La due giorni si svolgerà sfruttando le diverse caratteristiche di Parco Schuster.
Sul viale di travertino ci saranno gli sport di squadra in carrozzina come il rugby e il basket, la scherma; verrà installato lo skatepark accessibile per le discipline urbane come skate, pattinaggio e Wcmx, e ci sarà la zona dedicata all’atparaciclismo con bici, tricicli, joëlette e mototerapia e il nuovo frame runner , anche grazie alla partecipazione della Bebe Vio Academy.
Nell’area verde dove ci saranno anche il palco accessibile, i punti ristoro e i bagni accessibili, saranno collocate diverse aree sportive, la piazzetta sensoriale con laboratori e giochi: libri e giochi tattili, canzoni e laboratori in Lingua dei Segni avvicineranno le persone di ogni età alla comunicazione integrata con attività divertenti.
Un palcoscenico, accessibile in sedia a rotelle per permettere a musicisti e attori con e senza disabilità di esibirsi, vedrà un susseguirsi di performance, momenti di dibattito e spettacoli che spazieranno dal teatro, alla musica dal vivo, alla proiezione dei corti del festival 24 Frame al Secondo
Il programma
Alle ore 17 del venerdì ci sarà il benvenuto e l’inaugurazione delle aree sportive e ludiche, della piazzetta sensoriale, della quiet zone e del bar con il punto ristoro.
Tutti i partecipanti saranno invitati a registrarsi gratuitamente alla 2 giorni e ritirare il proprio pacco gara contenente il braccialetto passpartout che permetterà l’accesso alle aree sportive per le prove libere di tutte le discipline presenti.
La pratica sportiva inclusiva sarà caratterizzata da prove e piccoli tornei dimostrativi in cui ci sarà la possibilità di provare le discipline e gli ausili messi a disposizione dalle società sportive e dai partner tecnici dell’iniziativa. Non si tratta di un evento dedicato prettamente alle persone con disabilità, che avranno la possibilità di provare sport e prendere contatti con squadre e allenatori, ma per tutti. Le discipline adattate in prova libera permettono di scoprire il proprio corpo su una sedia a rotelle o bendato, di abbattere stereotipi e divertirsi tantissimo
Discipline adattate in prova libera
Sport adattato a tutti, di ogni età e disabilità cognitiva e motoria:
Skate, Basket, rugby, tiro con l’arco, atletica, mototerapia, bocce, para taekwondo, scherma, calcio, Joelette, tricicli e paraciclismo, tennis tavolo, biliardo, danza, pole dance, calcio balilla, surf.
Sport per ciechi e ipovedenti, da provare bendati:
Baseball, skate, scherma, showdown, tai chi chuan, surf
Lo Skatepark accessibile e la wheelchair school
skatepark accessibile sul quale ogni persona potrà provare l’ebbrezza delle rampe da skate, a prescindere dalle proprie abilità motorie e dal proprio ausilio.
Joelette, corsa e trekking urbano
Joelette per adulti e bambini, frame runner, tricicli e biciclette adattate.Si potrà imparare ad utilizzarli, provarli, e fare piccoli percorsi di gioco per provare insieme questi straordinari strumenti di libertà.
Intervengono:
– Valerio Mastandrea – voce della campagna
– Valentina Perniciaro – fondatrice della fondazione Tetrabondi e mamma di Sirio
– Gaia e Mara – due interpreti della campagna
– SuperHumans



