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Undicesima edizione dello speciale Sanremo di Radiosapienza

 

Da undici anni RadioSapienza racconta il Festival di Sanremo con uno sguardo fresco, critico e appassionato. Anche quest’anno lo Speciale Sanremo ha accompagnato gli ascoltatori tra cronaca, memoria e costume, intrecciando l’attualità della 76ª edizione con la storia del festival più amato dagli italiani e italiane.

Sanremo 2026 è stato un festival all’insegna di Baudo”, ha dichiarato Carlo Conti, rendendo omaggio a Pippo Baudo, cerimoniere per eccellenza e volto rassicurante di ben tredici edizioni. Un’eredità importante, evocata sin dalla sigla – quel celebre “Perché Sanremo è Sanremo” – che continua a rappresentare un rituale collettivo.

Accanto a Conti, nella prima serata, i co-conduttori Can Yaman e Laura Pausini, con l’atteso ritorno di Tiziano Ferro per celebrare i 25 anni di “Xdono”. Un avvio che ha subito chiarito la volontà di unire memoria e contemporaneità.

Radiosapienza ha affrontato diversi temi: nella rubrica “Pillole di Festival”, Alessandra Marino ha ripercorso i momenti più iconici e controversi della storia sanremese. Dalla tutina di Achille Lauro all’eye-liner scandaloso di Bobby Solo nel 1964, fino al look androgino di Anna Oxa nel 1978.

Impossibile non citare la “strage delle rose” di Blanco o la leggendaria lite tra Bugo e Morgan, diventata in poche ore un meme nazionale. Sanremo si conferma così non solo gara musicale, ma teatro di drammi, provocazioni e momenti destinati a entrare nell’immaginario collettivo.

Siamo abituatə a sentir pronunciare la famosa frase “Benvenuti al festival della canzone italiana” da  voci maschili ma, come ci ha ricordato Ludovica Scardia, facendo un tuffo nel passato, a  condurre in autonomia l’intero festival di Sanremo sono state anche quattro donne.

Ludovica Scardia ha dedicato la seconda serata a un focus storico sulle quattro donne che hanno condotto autonomamente il Festival: Loretta Goggi (1986), Raffaella Carrà (2001), Simona Ventura (2004) e Antonella Clerici (2010).  Dalla conduzione elegante e ironica della Goggi – capace di gestire un blackout in diretta – fino allo stile emozionale della Clerici, lo speciale ha acceso i riflettori su un tema ancora attuale: quando tornerà una donna alla guida solitaria dell’Ariston?

Mattia Foti ha firmato un intenso ricordo di Beppe Vessicchio, presenza quasi mitologica del Festival. Direttore d’orchestra dal gesto misurato, simbolo di armonia e proporzione, Vessicchio è diventato nel tempo un punto cardinale della manifestazione.

Il suo libro, La musica fa crescere i pomodori, e le sue riflessioni sul talento raccontano una visione della musica come vibrazione capace di far crescere – metaforicamente e non solo – chi la ascolta.

Letizia Giostra ha ricordato la figura di Ernesto Assante, storica firma di Repubblica e punto di riferimento per le pagelle sanremesi. Un omaggio a chi il Festival lo ha analizzato con competenza e passione, formando generazioni di studenti, anche alla Sapienza.

Spazio poi alla memoria di Rino Gaetano, cantautore libero e dissacrante, terzo a Sanremo con “Gianna” e ancora oggi fonte d’ispirazione per artisti contemporanei. La sua ironia tagliente e il suo sguardo politico restano straordinariamente attuali.

Rossella Sidoti ha celebrato Ornella Vanoni, artista che ha abitato il palco dell’Ariston con grazia e autoironia. Più che la gara, a colpire è sempre stata la sua presenza scenica: misurata, intensa, profondamente libera.

Lo speciale ha poi attraversato la storia degli outfit sanremesi: dallo smoking di Domenico Modugno agli abiti teatrali di Loredana Bertè, fino ai messaggi contemporanei come quello lanciato da Chiara Ferragni con “Pensati libera”.

Anche quest’anno il palco ha parlato attraverso i vestiti: l’eleganza couture di Elettra Lamborghini, i gioielli da capogiro e le scelte stilistiche sempre più strategiche dimostrano che a Sanremo nulla è lasciato al caso.

Non poteva mancare la rubrica dedicata al FantaSanremo, ormai fenomeno nazionale. Dopo la seconda serata guidano LDA e Aka7even, seguiti da Dargen D’Amico e dalle Bambole di Pezza. Tra bonus social, selfie e outfit strategici, la competizione parallela si conferma parte integrante dello spettacolo.

Nel corso dello Speciale Sanremo, RadioSapienza ha arricchito la propria programmazione con la partecipazione di numerosi ospiti del panorama giornalistico e culturale, che hanno offerto analisi, retroscena e punti di vista autorevoli sulla kermesse. Tra gli interventi più apprezzati, quello della giornalista Eleonora Iacoponi e del critico musicale Dario Salvatori, voci esperte capaci di intrecciare memoria storica e attualità. Spazio anche ai contributi di Sara Cacciarini e Stefano Crippa, che hanno approfondito il racconto mediatico del Festival, così come alle riflessioni di Domenico Marocchi e Matilde Carriero. A completare il parterre, gli interventi di Carmen Guadalaxara, Marco Napoleoni e Gianfranco Valenti, che hanno contribuito a rendere lo speciale un vero spazio di confronto, capace di unire competenze diverse in un racconto corale del Festival.

Undici anni di speciale raccontano una certezza: Sanremo non è solo una gara canora. È memoria collettiva, costume, polemica, moda, talento e gioco.  RadioSapienza continua a dimostrarlo, anno dopo anno, trasformando il Festival in un laboratorio di narrazione capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso, immancabile ritornello: perché Sanremo è Sanremo.

Con la collaborazione degli studenti e studentesse e docenti: Viola Baldi, Sara Cacciarini, Elisa Caruso, Asia Ceccarelli, Leo Costamante, Federica Deiana, Lara De Lisa, Rebecca Di Segni, Edoardo Fasciglione, Lavinia Ferraoioli, Mattia Foti, Andrea Garofalo, Mihaela Gavrila, Letizia Giostra, Laura Grasso, Leonardo Guerriero, Gabriele Iannotta, Cecilia Lombardo, Sofia Machetti, Alessandra Marino, Giuseppe Marucci, Valeria Moschetto, Maurizio Murgia, Greta Karol Nesci, Alessia Perrella, Andrea Pranovi, Laura Rossi, Chandel Russo, Ludovica Sacardia, Gabriella Scalabrini, Andrea Scorsino, Rossella Fatima Sidoti, Anais Vallozza, Nilea Vangi, Kiria Zunica.

 

 

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