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Umbria Jazz: Sting apre l’edizione 2026 del grande festival musicale

Sting

Sting

Sarà Sting, il 3 luglio di quest’anno, ad inaugurare la 53ª edizione dell’Umbria Jazz, uno dei festival più longevi e apprezzati di tutto il panorama internazionale. Per oltre una settimana, il centro storico della città di Perugia si trasforma in un palco a cielo aperto, pronto a diffondere l’arte jazzistica in ogni sua forma.

Oltre 274 gli eventi in programma (di cui oltre la metà saranno accessibili gratuitamente), grazie alla presenza di più di 380 musicisti, 80 band e 14 palcoscenici distribuiti tra piazze e teatri perugini, a riprova della vocazione popolare della manifestazione.

Tra i protagonisti della cinquantatreesima edizione, nomi di primo piano della musica italiana, come Zucchero, Stefano Bollani e Paolo Fresu, della new wave britannica, come Elvis Costello, della musica sperimentale statunitense, come Laurie Anderson, e addirittura del tropicalismo brasiliano, con Gilberto Gil. L’edizione di quest’anno, inoltre, renderà omaggio a due dei padri assoluti del genere jazz, Miles Davis e John Coltrane, per festeggiare il centenario dalla nascita di entrambi, nel ricordo di chi seppe rinnovare del tutto il linguaggio musicale del Novecento.

Umbria Jazz: un luogo di contaminazione artistica

Ma l’Umbria Jazz 2026 non sarà “soltanto il festival di Sting e Zucchero”, ci tiene a ribadire all’Ansa il fondatore e direttore artistico Carlo Pagnotta, che sottolinea come la manifestazione sia in realtà tutt’oggi, ad oltre mezzo secolo dalla sua nascita, un luogo di contaminazione artistica ed espressione musicale a tutto tondo.

Si stima un indotto economico di oltre 30 milioni di euro per quello considerato uno dei capi saldi della musica jazz in Europa, che ha visto esibirsi sui suoi palchi leggende del blues e del jazz come Pino Daniele,  Thelonious Monk, Herbie Hancock e B.B. King, ma anche artisti internazionali come Elton John, Prince, Thom Yorke, David Byrne e Santana.

Accanto ai concerti, il programma di quest’anno vedrà anche varie attività formative, come le storiche Clinics del Berklee College of Music, spazi dedicati alle band emergenti e iniziative per le famiglie, compresi percorsi enogastronomici per valorizzare l’Umbria.

“La Regione continua a sostenere il festival perché di cultura si vive”, ha commentato la presidente della regione Stefania Proietti, sostenuta dalla sindaca del capoluogo umbro Vittoria Ferdinandi, “Umbria Jazz è una grande politica culturale: Perugia in quei giorni mostra la sua anima più autentica e internazionale, parlando al mondo”.

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