Il 21 novembre si è tenuta la tappa conclusiva del “Facciamo Pace Tour – Strumenti digitali e processi di Pace“, nell’aula Magna della Sapienza Università di Roma, una scelta non casuale per chiudere un percorso che ha intrecciato scuola e istituzioni, il cui risultato ha dato luce a una riflessione condivisa sul ruolo del digitale nelle dinamiche sociali e nei processi di pace.
Cos’è il Facciamo Pace Tour
L’iniziativa rientra nel programma che l’Assemblea capitolina ha dedicato al tema della pace per il 2025, inserendosi in una più ampia strategia di educazione civica e culturale. Il tour, fatto di tre incontri, hanno coinvolto studenti e studentesse delle scuole medie e le tre università La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre.
La presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, dice che con quest’iniziativa “portiamo nelle scuole e nelle università romane un percorso di educazione digitale e cittadinanza attiva, partendo dalla Carta di Assisi per i bambini, per imparare che anche il web può diventare uno strumento di rispetto e comunità. Internet e i social sono parte integrante della vita quotidiana dei ragazzi, ma saperli usare in modo sicuro, responsabile e positivo è una sfida fondamentale. Non basta accedere alle informazioni: è necessario sviluppare senso critico, riconoscere le fake news, rifiutare le parole violente e scegliere di diffondere messaggi di dialogo e pace.“
Un dialogo tra educazione, tecnologia e costruzione della pace
L’obiettivo del progetto risiede nel rendere studenti e adulti partecipi di una conversazione capace di mettere in rilievo quanto la pace passi oggi anche dalla gestione dei linguaggi digitali, dalla capacità di riconoscere le dinamiche di conflitto nelle interazioni online e dall’importanza di costruire spazi comunicativi più inclusivi. Insomma rendere grandi e piccoli più consapevoli dell’utilizzo delle nuove tecnologie.
Un incontro che è un’occasione preziosa per riflettere come la tecnologia possa essere strumento di pace, responsabilità e crescita personale.
Un equipe di professionisti che intreccia competenze diverse
Dopo i saluti della Rettrice Antonella Polimeni e della presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, sono intervenuti: Iside Castagnola (dell’associazione Articolo 21, avvocata esperta in tutela dei diritti dei minori), Maria Cristina Marchetti (docente di Sociologia dei fenomeni politici e direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche), Alessandro Saggioro (docente di Storia delle Religioni e direttore del Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo), Emanuele Caroppo (psichiatra, dirigente del Dipartimento di Salute Mentale Asl Roma 2), Michele Franzese (founder di Scai Comunicazione). Inoltre hanno partecipato anche i presidenti e gli assessori dei Municipi coinvolti (II, III, XIV e XV)
“Accogliere le ragazze e i ragazzi delle scuole medie del territorio romano nella nostra Università per parlare di pace e di responsabilità digitale è un contributo alla costruzione di una coscienza comune ispirata ai principi fondanti di ogni società civile – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – La scuola e l’università, insieme alle istituzioni, hanno il compito di offrire ai giovani strumenti critici e consapevoli per muoversi in un mondo complesso sempre più sconvolto dalle guerre, dai conflitti e dai nuovi pericoli della rete. È proprio dal loro entusiasmo e dalla loro partecipazione attiva che nasce la speranza concreta di una società più attenta, inclusiva e capace di costruire quotidianamente la pace. Ringrazio la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli per questa bella iniziativa”
