Dal 20 febbraio 2025 è presente in tutte le sale cinematografiche “FolleMente”, nuovo film di Paolo Genovese che vanta di un cast d’eccezione; una produzione 01 Distribution che sin dalla sua uscita ha riscontrato grande successo, ricevendo apprezzamenti sia dal pubblico che dalla critica. La commedia, classificata da molti come “l’ Inside out italiano”, è già campione al box office: ha guadagnato 4.360.889 milioni di euro dopo 5 giorni di programmazione, ed è l’incasso più alto registrato per un film italiano post pandemia. Una brillante commedia romantica che va oltre le apparenze e che sin dall’inizio ci fa immergere nella mente dei due protagonisti alle prese con il loro primo appuntamento.
Lara, interpretata da Pilar Fogliati, è una trentacinquenne, viene da una relazione con un uomo sposato e cede spesso ad amori senza futuro; Piero, interpretato da Edoardo Leo, ha quarant’anni, è fresco di divorzio e di affidamento congiunto della figlia piccola e porta ancora i segni di altre delusioni sentimentali. Entrambi hanno voglia di (ri)mettersi in gioco sperando di trovare l’uno nell’altro un qualcosa di diverso, di lontano dalle esperienze passate; in questa indagine non saranno soli ma si faranno guidare dalla loro mente, più precisamente da quattro rispettive personalità non sempre in armonia tra loro e che andranno a condizionare l’andamento del loro appuntamento. Piero ascolterà le indicazioni del razionale Professore (Marco Giallini), del romantico Romeo ( Maurizio Lastrico), del passionale Eros (Claudio Santamaria) e del disincantato Valium (Rocco Papaleo ); Lara a sua volta si farà guidare dall’ intransigente Alfa (Claudia Pandolfi), dalla seducente Trilli (Emanuela Fanelli), dalla sregolata Scheggia (Maria Chiara Giannetta) e dalla sognatrice Giulietta (Vittoria Puccini).
Un film autentico che con la sua leggerezza e ironia fa riflettere sul ruolo ingombrante dei pensieri e delle emozioni umane, e di come questi possano condizionare e talvolta compromettere le scelte e la percezione che un individuo ha di se stesso e degli altri . Interessante notare come il regista Paolo Genovese , al tempo stesso sceneggiatore del film , abbia raccontato di un primo appuntamento prendendo come riferimento due punti di vista , quello femminile e quello maschile, senza cadere nello stereotipo . Due poli opposti programmati per non incontrarsi mai ma che infondo, se pur in modo differente, provano le stesse paure , gli stessi sentimenti , nutrono gli stessi dubbi e traumi .
Il regista di “Perfetti sconosciuti”, film memorabile del 2016 , ha dimostrato ancora una volta come non siano necessari grandi scenari per rendere una commedia avvincente e che incolli gli spettatori allo schermo: l’appartamento di Lara infatti, come anche la mente di entrambi, è uno spazio limitato nella quale si concentra la scena e da dove si osservano più da vicino, quasi come avessimo una lente di ingrandimento, le emozioni, le paure e i dubbi dei due protagonisti. Una commedia che fa della coralità il suo punto di forza, come anche il perfetto equilibrio tra i vari personaggi; da notare come le personalità di Lara e Piero non siano rigorosamente definite, come avviene ad esempio nel film d’animazione “ Inside Out “, ma siano quasi interscambiabili, rendendo il tutto ancora più affascinante e introspettivo.
La nostra mente non ci ascolta e forse basterebbe spegnere il cervello per sfuggire alle nostre emozioni, ma questo probabilmente non ci renderebbe ciò che siamo: esseri umani imperfetti alla ricerca della felicità.
Andrà a buon fine il primo appuntamento tra Lara e Piero? Venite a scoprirlo al cinema.
