Oggi, 23 maggio 2025 presso Villa Mirafiori, si è tenuto l’evento dal titolo: “Quali confini per l’Antropocene?”. Il seminario si inserisce nell’ambito del ciclo di incontri di Filosofia della biologia; interviene per prima la docente Elena Gagliasso (Sapienza).
Il primo quesito sul quale si sofferma la docente riguarda la generalità del termine “confine” e del suo significato. Si concentra poi principalmente sulla natura del termine “Antropocene”, un concetto estremamente interessante, in quanto ha avuto delle ingenti trasformazioni e contropposizioni al suo interno, termine il quale definisce un “giallo scientifico” tra le comunità di scienza. Il lemma infatti è stato lentamente accettato e ad oggi non c’è ancora un consenso ufficiale sul momento esatto di inizio dell’uso.
Generalmente, il termine Antropocene è usato per indicare l’epoca geologica attuale, caratterizzata dall’impatto significativo e spesso irreversibile delle attività umane sulla Terra. Secondo questa visione, l’uomo è diventato una forza geologica in grado di modificare profondamente clima, biodiversità, geologia e cicli biogeochimici.
Tutto ciò è diventato centrale nelle discussioni scientifiche e filosofiche, perché mette in luce quanto sia evidente la responsabilità umana nei cambiamenti climatici e nella trasformazione degli ecosistemi. Al solito, gli interessi umani vanno ad incidere negativamente sul pianeta.
Interviene in un secondo momento la docente Costanza Majone che ricollega il termine Antropocene alle relazioni ecologiche, analizzandone l’intreccio.
Majone esplora il modo in cui l’Antropocene non sia solo una categoria geologica, ma anche un concetto filosofico che mette in discussione le relazioni tra esseri umani e ambiente. Il suo approccio si concentra sull’interconnessione tra sistemi ecologici e società, evidenziando come la crisi ambientale sia il risultato di una complessa rete di interazioni piuttosto che di singole azioni umane isolate
Per quanto riguardo lo stato scientifico, sebbene la comunità sia quasi totalmente d’accordo che lo stato geologico naturale sia ormai stato superato dalla mano dell’uomo, ad oggi l’Antropocene non è ancora riconosciuto ufficialmente come epoca geologica dalla Commissione Internazionale di Stratigrafia (a partire dal 2024 è stata bocciata una proposta formale), ma è largamente usato in ambiti interdisciplinari: scienza, filosofia, arte, ecologia, politica, ecc.
Il seminario vuole chiarire il significato e l’evoluzione del termine, il senso più profondo dello stesso, comprendendone le caratteristiche, il peso politico dei ricercatori ed il legame con temi quali il cambiamento climatico.
Alessia Torcasio


