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Sapienza – Peace Village, il villaggio della pace e dei diritti umani

Mercoledì 10 dicembre 2025 il piazzale Aldo Moro della Sapienza ha ospitato una nuova edizione del “Peace Village- Il villaggio della Pace e dei Diritti Umani”, creando un momento e un’atmosfera dedicati alla testimonianza e alla cultura attiva della pace nel nostro Paese.

Quest’evento si è svolto proprio in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, i quali sono al centro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS). Questa giornata mondiale si celebra ogni anno il 10 dicembre, nonché il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato, nel 1948, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, uno dei documenti più tradotti al mondo, in oltre 500 lingue, che proclama i diritti inalienabili degli esseri umani indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica o di altra natura, origine nazionale o sociale, proprietà o altro status.

Durante l’edizione del Peace Village ad intervenire per prima è stata la docente Francesca Farrugia che ha guidato un flash mob insieme agli studenti e alle studentesse del primo anno di Scienze Sociali; a seguire, poi, i saluti istituzionali della nostra Rettrice Antonella Polimeni e l’intervento di Leif Villadsen, Direttore UNICRI – United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute.

Alla ore 11.45 ad intervenire è stato il professor Alessandro Saggioro, coordinatore del Dottorato Nazionale in Peace Studios, che, con riferimento alla rete RUniPace, ha sottolineato  l’importanza della formazione avanzata sui temi della trasformazione dei conflitti; ad affiancarlo sono stati il rappresentante dei Dottorandi Marco Palombi e le rappresentanti dei dottorandi del 40° ciclo, Miriam Padovani e Gloria Volpe. Inoltre, proprio in quest’occasione, sono stati presentati i nuovi dottorandi del 41° ciclo che hanno salutato la comunità Sapienza.

Durante la sessione “Umanità in prima linea”, operatori umanitari di CUAMM – Medici con l’AfricaEmergencyIntersos e Medici Senza Frontiere, moderati da Valeria Raparelli, hanno raccontato la complessità del loro lavoro nei contesti di crisi; nel pomeriggio, invece, si sono svolte ben due tavole rotonde: la prima, moderata da Giuseppe Ricotta con Fabrizio Battistelli e Giovanni Ruocco, dedicata a “Palestina: tra colonialità del presente e convivenze possibili”; la seconda, alle ore 15, promossa dal Dipartimento di Scienze della Terra con Aula Lucchesi, dedicata a giornalismo, pace e diritti umani, con una riflessione sull’eredità di Martin Luther King e Nelson Mandela, a cura di Luca Attanasio e Roberto Natale.

L’intera iniziativa si è poi conclusa con il concerto della Salt Street Band, con il messaggio e la speranza che si possa, prima di tutto, difendere l’uguaglianza, la giustizia e la dignità umana.

Ludovica Scardia

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