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A Roma la Festa della Repubblica tra memoria e contemporaneità nella “Festa della Resistenza”

Promosso dall’Assessorato alla Cultura e dal Coordinamento delle iniziative per la Festa della Repubblica, il programma attraversa la città con appuntamenti che uniscono riflessione civile e creatività contemporanea, coinvolgendo istituzioni culturali, musei, teatri e biblioteche. Il palinsesto culturale di Roma fino al 7 maggio si presenta come un mosaico ricco e multidisciplinare, capace di intrecciare memoria storica, teatro, musica, arti visive e letteratura.

Cuore simbolico di questa stagione è la IV edizione della Festa della Resistenza, che da oggi 23 aprile, fino  al 26  trasforma il Mattatoio di Testaccio in una “Cittadella della Resistenza”. Oltre cento gli eventi ed incontri,  spettacoli, musica e proiezioni  per celebrare l’81° anniversario della Liberazione e gli 80 anni dell’Assemblea Costituente e quindi della Repubblica Italiana. Intellettuali, scrittrici, giornalisti, attrici e musicisti si alterneranno in  dialoghi tra memoria e attualità, e contemporaneamente si moltiplicheranno gli appuntamenti nella  città con iniziative  in musei, cinema e biblioteche.

Tante le iniziative nell’ambito teatrale: dal Teatro India, che ospita la riscrittura delle Tre sorelle di Čechov firmata da Liv Ferracchiati, al Teatro Argentina, dove Umberto Orsini porta in scena un’intensa riflessione sul mestiere dell’attore e sulla storia italiana. Il Teatro Tor Bella Monaca propone invece una narrazione ironica e contemporanea sul bisogno di cambiamento, mentre il progetto CondiVisa unisce Quarticciolo e Tor Pignattara in un percorso condiviso di teatro come strumento di rigenerazione urbana.

Sul fronte musicale, il Teatro dell’Opera presenta Roméo et Juliette di Gounod con la direzione di Daniel Oren, mentre l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia accoglie il debutto romano della direttrice Joana Mallwitz e il ritorno del pianista Arcadi Volodos. All’Auditorium Parco della Musica, Ambrogio Sparagna rinnova la tradizione di Si canta Maggio, dedicando quest’anno l’evento alle grandi voci femminili della musica popolare, mentre Pippo Pollina porta in scena il suo nuovo concerto cameristico.

Le Biblioteche di Roma proseguono gli incontri dedicati ai candidati del Premio Strega 2026, mentre la Sovrintendenza Capitolina propone conferenze e approfondimenti sulla storia dell’arte, sugli ecomusei e sulle pratiche culturali inclusive. Nei musei si inaugurano nuove mostre: al MACRO arrivano Hito Steyerl, una retrospettiva dedicata agli ottant’anni del Premio Strega, la rassegna She Devil e un progetto sonoro su Amelia Rosselli; al Palazzo delle Esposizioni si apre ROMASUONA, un viaggio nella musica italiana degli anni Settanta, insieme alla nuova edizione del World Press Photo.

Completano il panorama le iniziative fotografiche delle Officine Fotografiche, con la mostra Il volo dell’oca selvatica di Gabriele Stabile, e il cinema del Nuovo Cinema Aquila, che ospita la prima romana del documentario Che ore sono, dedicato alla vita in una comunità psichiatrica di Palermo.

Un calendario fitto e diffuso, che restituisce l’immagine di una città  capace di tenere insieme memoria e innovazione, radici e sperimentazione e che  offre a cittadini e turisti tante opportunità per approfondire temi storico-culturali e contemporanei.

Tutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it, sui canali FB e IG @cultureroma, X culture_roma e con #CultureRoma.

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