La cosiddetta Generazione Z comprende le persone nate tra il 1997 e il 2012, e in questo lasso di tempo non sono mancate svolte storiche nella lotta ai cambiamenti climatici. Al giorno d’oggi però, quanti di questi giovani sono davvero “green” ? Attraverso quali mezzi si informano sull’ecologia e sulla sostenibilità? È proprio con l’intento di rispondere a queste domande che Skuola.net in collaborazione con il CONOU – Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, ha sottoposto un campione di 1500 giovani tra i 14 e i 24 anni ad un’inchiesta sulla sensibilità ambientale e sulle loro abitudini quotidiane.
Il dato positivo di rilievo maggior rilievo è senza dubbio questo: il 70% dei ragazzi si dice molto (32%) o abbastanza (38%) preoccupato per il cambiamento climatico tanto da influire sulle azioni quotidiane e le scelte d’acquisto. Riuso e second hand sono in testa tra gli sforzi per favorire un’economia circolare, passando avanti alle abitudini di ridurre il consumo di energia, piuttosto che la creazione da sé di materiale o l’acquisto di usato.
Più grave è la risposta in merito alla raccolta differenziata e allo smaltimento dato che solo 1 ragazzo su 3 è correttamente informato sulla gestione dei rifiuti nonostante le percentuali sulla consapevolezza delle conseguenze negative di uno scorretto trattamento degli scarti. Il 72% ammette di essere a conoscenza di quanto sia pericolosa la dispersione di rifiuti come le plastiche e microplastiche o l’olio usato in natura.
In questo quadro, si deduce che la chiave di volta è senza dubbio l’informazione. Il 39% ha sviluppato una coscienza ambientale grazie alle attività di sensibilizzazione proposte in scuole e università. Una piccola percentuale afferma di tenersi aggiornato tramite i social grazie ai creators digitali, facendo passare in secondo piano i media più classici come televisione, radio e giornali.
Dinanzi a questi risultati, il Presidente di CONOU Riccardo Piunti elogia l’accentuata sensibilità ambientale delle nuove generazioni, sebbene sia ancora necessario fornire loro più strumenti per trasformare le conoscenze in atti concreti. L’educazione civica e le campagne di comunicazione sono le strategie da incrementare secondo Daniele Grassucci, il Direttore di Skuola.net.
I Fridays For Future, la figura di Greta Thunberg e le proteste degli attivisti divulgate sui social media negli ultimi anni sono ben presenti e hanno segnato l’immaginario di questa generazione la quale, tuttavia, non sembrerebbe ancora omogeneamente consapevole dell’impatto sull’ecosistema e dell’urgenza di passare all’azione, seppur nei propri piccoli gesti quotidiani.
L’indagine completa di Skuola.net https://www.skuola.net/news/inchiesta/gen-z-green-meta-ambiente.html
