La Sapienza Università di Roma ha ottenuto un importante riconoscimento nei Marie Skłodowska-Curie Doctoral Networks 2025, aggiudicandosi sei progetti europei, uno dei quali in qualità di coordinatrice. L’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea, sostiene programmi di dottorato internazionali dedicati alla formazione di giovani ricercatori di alto profilo. Grazie a finanziamenti pari a oltre 3,8 milioni di euro, l’ateneo potrà assumere 13 nuovi ricercatori e sviluppare attività scientifiche innovative, investendo sulla crescita delle future generazioni della ricerca.
“Questo risultato – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – consolida il posizionamento della Sapienza tra le istituzioni accademiche più competitive nei programmi europei di eccellenza e conferma la sua capacità di attrarre ricercatori di alto profilo da contesti internazionali. Il successo ottenuto testimonia non solo la qualità della nostra progettualità, ma anche la solidità delle reti scientifiche che l’Ateneo è in grado di costruire e coordinare. I progetti finanziati riflettono in modo chiaro la natura generalista della Sapienza, con un impegno concreto in diversi campi del sapere: dalle scienze sociali ed umane alla fisica, dall’ingegneria alla medicina. Questo traguardo – conclude la Rettrice – rappresenta inoltre un investimento strategico sul futuro della ricerca, rafforzando la capacità dell’Ateneo di generare innovazione, promuovere collaborazioni internazionali di alto livello e valorizzare i più giovani”.
Tra i progetti finanziati spicca Calliope, iniziativa coordinata dalla Sapienza insieme alle università di Bamberga, Barcellona, Cambridge e Zurigo. Il progetto, guidato da Nadia Cannata del Dipartimento di Studi europei, americani e interculturali, analizza il ruolo delle donne nella costruzione della cultura scritta e linguistica europea tra il VI e il XV secolo. L’approccio è multidisciplinare e intreccia storia sociale, filologia, sociolinguistica storica e studio della cultura materiale nelle aree latina, romanza e germanica. Grazie a un finanziamento superiore a 1,1 milioni di euro, i risultati della ricerca saranno raccolti in una piattaforma digitale e confluiranno nella collezione museale Eurotales del Polo Museale Sapienza.
L’ateneo romano partecipa inoltre come Beneficiary ad altri cinque progetti internazionali:
- MORPHEOS, dedicato allo sviluppo di sistemi di calcolo neuromorfico a basso consumo energetico ispirati al cervello umano;
- PHOTONIQC, focalizzato sul potenziamento del calcolo quantistico fotonico distribuito;
- radio3D, che punta a migliorare le terapie contro glioblastoma e tumore al pancreas tramite nanomateriali e radioisotopi;
- TagTIC, progetto che combina microbiologia, oncologia e intelligenza artificiale per sviluppare nuovi trattamenti mirati contro i tumori gastrointestinali;
- ZEST, incentrato sulla creazione di batterie allo zinco più sostenibili e sicure rispetto a quelle agli ioni di litio.
Oltre ai progetti in cui è coinvolta direttamente come beneficiaria, la Sapienza partecipa come Associated Partner anche alle iniziative DESTINIES, SOPHIA-DN e POLARIS, rafforzando ulteriormente la propria presenza nelle reti europee dedicate alla ricerca e alla formazione avanzata.
Articolo di Silvia Macaluso
