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I ragazzi del pratino, il club di lettura alla Sapienza

Tutto è nato a Marzo del 2024, da un’idea di due ragazze Alessia ed Egle di creare un club di lettura alla Sapienza. Un’idea venuta fuori da un semplice sguardo reciproco: poter riunire più persone per confrontarsi e parlare di libri. Molto spesso si accantonano o si abbandonano totalmente  interessi, hobby, anche piccoli piaceri personali perché si ha poco tempo per gestire tutti gli impegni della giornata, come dice Egle “purtroppo viviamo a incastri“, ma l’impegno del Pratino è quello di ritagliarsi un po’ di tempo per una passione che unisce/riunisce ancora oggi tante persone: la lettura.

I ragazzi del pratino nasce proprio dal prato accanto al Dipartimento di Lettere e Filosofia. Inizialmente, infatti, il gruppo si riuniva in cerchio sul prato, poi è diventato sempre più difficile gestire le sedute perché il gruppo continuava ad ampliarsi e il posto finiva per essere troppo dispersivo. Da lì è nato il nome “i ragazzi del pratino”. Poco a poco il club di lettura è diventato sempre più grande, raccogliendo studenti da ogni facoltà e Università di Roma.  A riprova di questo, l’accesso è completamente libero, mentre la scelta del libro – per facilitare l’organizzazione degli incontri – viene proposto dalle due organizzatrici. Importante anche la scelta del tema: libero o guidato dalle proposte delle fondatrici. A conquistarsi il titolo di “libro del mese” sarà la lettura che avrà ricevuto più votazioni.

Le sessioni, che avvengono settimanalmente, non solo sono dedicate allo scambio di idee e alla “dura critica” dei libri, ma si propongono anche diverse attività: il confronto sulle unpopolar opinion, parlare dei propri libri del cuore, o altri dibattiti di natura spontanei – questo perché – ormai si è creato un vero gruppo coeso di amici che si confrontano sulle proprie passioni. Oltre poi alle numerose attività anche al di fuori dell’università.

L’incontro con le due organizzatrici ha portato a parlare anche degli stessi libri. Le stesse Alessia ed Egle, hanno raccontato ai nostri microfoni di essere un club di lettura particolarmente critico, che si impegna nella lettura fino a sviscerare i concetti:

Siamo molto critici sui libri, se c’è qualcosa che non ci piace noi ci accaniamo fortemente.

Nonostante ciò ammettono di essere particolarmente puntigliosi con l’analisi dei libri:

Forse l’unico che non abbiamo odiato e su cui abbiamo costruito una bella rete di attività è stato il penultimo: L’assassina, un libro proposto da un ragazzo di origine greca di 17 anni, mi preme dirlo perché è assurdo che un 17enne sia in università e soprattutto che sia così propositivo (…). Ha proposto questo libro, ci ha anche aiutato a reperirlo perché era molto indisponibile nei magazzini italiani e anche attraverso la libreria di Altroquando siamo riusciti a trovarlo e poi con loro abbiamo organizzato un bellissimo evento nel loro pub perché al di sotto si trova il pub e abbiamo inscenato una sorta di dibattito sul personaggio principale ed è stato molto carino, abbiamo fatto dei giochi. Forse quello è stato il più apprezzato perché Giorgio, il ragazzo in questione, ha fatto anche una presentazione su tutto il contesto storico quindi è stato molto sentito.

I libri diventano così uno strumento di confronto, un modo di condividere opinioni e pensieri diversi ma accomunati dalla passione di vivere l’esperienza della lettura. Il fatto che i libri non vengano scelti con criteri personali, ma sotto un tema prestabilito è il perno che permette di creare un dibattito democratico e un riscontro. “I ragazzi del pratino” nel tempo è riuscito a diventare sempre più grande, riuscendo a riunire ben 80 ragazzi. Alla domanda “che futuro vedete per il club del libro?” Alessia ed Egle sono ancora incerte, vogliono che il progetto a cui stanno dedicando tanto tempo rimanga. Il loro sogno nel cassetto, infatti, è che diventi anche qualcosa di più grande come una casa editrice.

Alessia e Egle ci lasciano con un consiglio prezioso per chi volesse riavvicinarsi alla lettura:

Tendenzialmente unirsi ad altre persone rende sempre tutto molto più piacevole, molto più semplice. La classica slitta che si traina per la forza motrice di tutti. (…) Il gruppo di lettura nasce anche per chi ha difficoltà ad approcciarsi da solo a un libro e ha bisogno che qualcun altro lo guidi, lo trascini. Anche soltanto banalmente per l’idea di riunirsi poi a fine mese e commentarlo tutti insieme. Anche solo per creare il rapporto nel gruppo. Sono nate amicizie, coinquilini e ancora non fidanzati ma ci vogliamo lavorare.

In allegato l’intervista alle due organizzatrici Alessia e Egle

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