Oltre 50 artisti e una piazza gremita di gente ha dato il ben tornato al Concertone del Primo Maggio nella storica location di Piazza San Giovanni.
Promosso da CGIL, CISL, UIL, l’annuale evento canoro dedicato alla Festa dei Lavoratori ha avuto al centro il tema della sicurezza sul lavoro che risaltava al centro del palco nello slogan “UNITI per un LAVORO SICURO”.
Condotto da Ermal Meta, Noemi e Big Mama, con la partecipazione di Vincenzo Schettino, la lunga maratona musicale si è incrociata con i temi sociali e civili, da sempre presenti tra gli argomenti del Primo Maggio.
L’aria frizzante, percepita fin dall’inizio della mattinata, è esplosa con l’opening di Cyrus, primo cantante ad esibirsi e a infiammare la folta platea.
La diretta televisiva, partita alle 15:00, si è aperta con l’annuncio e la premiazione della vincitrice del contest 1MNext, Dinìche

che ai nostri microfoni ha dichiarato che il Concertone è “magico, spettacolare e unico”, tutto condito dalla sua espoldente grinta.
Artisti emergenti e grandi nomi, tra cui Ghali, Achille Lauro, Elodie, Giorgia, Rocco Hunt, hanno infiammato il sagrato della Cattedrale di Roma, regalando un pomeriggio pieno di musica e divertimento a tutti i presenti.
“È un’emozione grandissima, a cui spero che tutti i miei colleghi possano partecipare,

perché ti senti davvero utile e hai la possibilità di lanciare un messaggio. Siamo tutti diversi, ma uguali allo stesso tempo”, ci racconta Arisa, dopo essere salita sul palco.
La consapevolezza del significato profondo di questa giornata è presente in ogni artista. Lamusica, in questo contesto, diventa voce collettiva, ponte tra generazioni e strumento di riflessione.
Dal backstage si percepisce chiaramente l’affiatamento e la coordinazione tra tutti i reparti: dalla produzione alla sicurezza, dalla regia alla comunicazione. Il palco si trasforma in una vera macchina mediatica, trasmessa in diretta su Rai 3 e Rai Radio2, con il supporto di una regia mobile che segue ogni istante dell’evento.
Le emozioni più autentiche, però, si rivelano nei gesti più semplici: un artista che rientra, ancora con l’anima scossa dall’esibizione,

accolto dagli applausi calorosi del team; un abbraccio silenzioso dietro le quinte, dove le parole cedono il posto alla condivisione.
Il Concerto del Primo Maggio 2025 si è chiuso con l’energia travolgente di Gabry Ponte e le sue hit: mani alzate, balli gioiosi e un momento di festa collettiva in stile disco, illuminato da luci pulsanti e da un entusiasmo contagioso.
Ma nel backstage il lavoro non si ferma: è lì che la musica incontra il lavoro autentico, quello silenzioso, essenziale, spesso invisibile. Ed è forse proprio questo il modo più sincero per celebrare lo spirito profondo del Primo Maggio.
Federica Deiana e Giuseppe Marucci
