RadioSapienza

Il Futuro Ascoltalo QUI. La radio ufficiale della Sapienza

“Professione Cooperante”: AICS e Farnesina raccontano il mestiere di chi costruisce sviluppo

Una giornata per dare volto, voce e prospettiva a chi ogni giorno lavora per portare sviluppo, diritti e sostenibilità nel mondo. Si chiama “Professione Cooperante” l’iniziativa promossa dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), in collaborazione con la Farnesina e Info-Cooperazione.it, tenutasi oggi 21 ottobre 2025 presso la sede di AICS e in diretta streaming, nell’ambito della XVI edizione del Festival della Diplomazia.

Oltre ventisettemila operatori italiani sono oggi impegnati in progetti di cooperazione internazionale, tra emergenze umanitarie e interventi di lungo periodo. Una rete professionale che l’Agenzia ha voluto valorizzare con un momento di incontro e confronto tra istituzioni, università e organizzazioni della società civile.

“Con Professione Cooperante vogliamo riconoscere il valore di chi sceglie la cooperazione come percorso professionale. È un mestiere che richiede competenze specifiche, studio e dedizione, ma anche passione e sensibilità verso i contesti più fragili” spiega Marco Riccardo Rusconi, direttore dell’AICS.
Rusconi, assente per motivi diplomatici, ha sottolineato nel suo messaggio l’importanza di “creare sinergie tra università, istituzioni e organizzazioni, per formare figure sempre più qualificate e consapevoli. Il volontariato resta una tappa preziosa, ma non sufficiente: servono formazione continua e dialogo tra i diversi attori del settore”.

A sostituirlo, il vice direttore dell’AICS Giuseppe Cerasoli il quale spiega: “la figura del cooperante è una figura che nel tempo non ha mai avuto una sua connotazione. […] Oggi noi siamo di fronte ad uno scenario completamente diverso: siamo di fronte ad una professionalizzazione del cooperante, del soggetto che invece deve avere delle competenze specifiche per creare ed implementare progetti di cooperazione”.

La spiegazione dei risultati dei lavori svolti è stata affidata a Elias Gerovasi, di Info-Cooperazione.it, il quale, ha presentato i dati aggiornati sui fabbisogni professionali delle organizzazioni italiane: “Abbiamo analizzato oltre duemila annunci di lavoro pubblicati nel 2024 da ONG e OSC italiane in 77 Paesi: i profili più richiesti sono Project e Program Manager (30,7%), figure amministrative (17,5%) e Capi missione o rappresentanti Paese (7,9%). Nonostante le difficoltà, le opportunità non mancano, anche per i giovani alle prime esperienze», ha sottolineato Gerovasi.

      Intervista Elias Gerovasi

Intervista Elias Gerovasi

Nel corso della giornata sono  intervenuti anche Giulia Orlandi (MAECI), Cristina Franchini (UNHCR Italia), Guido Zolezzi (Università di Trento e coordinatore CUCS), Lucia De Smaele (FOCSIV), Riccardo Sansone (Oxfam Italia) e Caterina di Biase (Referente Ufficio Risorse Umane AICS).
Il pomeriggio è stato dedicato a un workshop pratico con studenti delle università La Sapienza e Roma Tre, coordinato dai professori Marco Cilento e Lorenzo Benaduci, che ha riguardato un caso di studio ispirato alle sfide reali dei contesti di crisi.

      Intervista Giuseppe Cerasoli

Intervista Giuseppe Cerasoli

      Intervista Caterina Di Biase

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi